
Alla cortese attenzione
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dell’Assessorato all’Ambiente, Settore
Ecologia – Regione Puglia.
Comitato
per la V.I.A.
via delle Magnolie, 6 – Z.I.
70026
Modugno (Ba)
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e
p.c.
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al
Presidente della Regione Puglia
On.
Nichi Vendola
Lungomare
Nazario Sauro, 33
70121
Bari
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all’Assessore alla Gestione territoriale e
politiche dell'energia della Provincia di Lecce.
Via Salomi - 73100 Lecce
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all’Assessorato al Turismo e marketing
territoriale, Agricoltura e risorse del mare della Provincia di Lecce
Via Salomi - 73100 Lecce
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all’Assessorato all’Ambiente del Comune di
Ugento.
Piazza A. Colosso, 1 - 73059 Ugento
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OGGETTO: Progetto per la realizzazione di un impianto eolico per la produzione di energia elettrica nel Comune di Ugento (Le). Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale richiesta dalla Società ERG Eolica Italia s.r.l. (prot. nr. 043/10/MT del 05-02-2010; pubblicazione del 01-12-2011). Osservazioni ai sensi dell’art. 16, comma 4, L.R. n.11 del 12/04/2001
Con riferimento all’oggetto, ai sensi
dell’art.16 comma 4 L .R.
n.11/2001 si presenta la seguente osservazione.
L’area interessata dall’impianto eolico
in progetto è posta a Nord/Nord-est del centro abitato di Ugento, compresa tra
i territori dei Comuni di Taurisano, Melissano e Casarano.
Trattasi di una zona ad alta valenza
agricola, molto fertile, integra dal punto di vista ambientale con presenza di
uliveti secolari e con alcuni versanti di particolare bellezza paesaggistico
ambientale come la zona denominata “Varano”, che presenta un habitat di
notevole importanza naturalistica.
Relativamente ad alcuni criteri progettuali
che, cosi come riportato nella relazione di progetto, hanno guidato la scelta
del sito, tra le varie aree disponibili in località diverse del Comune, si
ritiene di esprimere quanto segue:
1)
l’incertezza della presenza di vento ha
portato alla scelta di torri alte 100
m . fino alla navicella, oltre ai 45 m . del raggio delle pale;
2)
non è veritiero che si tratta di zona
di basso valore venale, pur essendo a destinazione agricola, e/o che non
comprenda aree di elevato pregio naturalistico, pur non essendo soggetta a
vincoli;
3)
i tracciati stradali esistenti
(alquanto contorti) richiedono non interventi minimi ma di notevole portata per
essere adattati al transito dei veicoli eccezionali necessari per
l’istallazione delle torri;
4)
presenza sui luoghi di un discreto
numero di fabbricati che non consente di ottenere il rispetto della distanza
prevista di 300 m .
dagli stessi, tra l’altro, in una zona che non essendo vincolata
paesaggisticamente, secondo le norme del P.R.G., possiede un indice agricolo di
edificabilità.
Ci si riferisce in particolare al
territorio posto a sud della frazione di Gemini, ai confini dei Comuni di
Acquarica del Capo e Presicce, tra le strade provinciali Acquarica del Capo -
Torre Mozza e Presicce – Lido Marini.
Si tratta di una vasta area interessata
dalla presenza di numerose cave dismesse, oltremodo compromessa dal punto di
vista ambientale, sede, in località Burgesi, della discarica controllata di
rifiuti solidi urbani e d’impianti complessi per il trattamento degli stessi
(bio-stabilizzazione, selezione, discarica residuale ecc.).
In zona ricadono tra l’altro aree di
proprietà Comunale (acquisite in seguito al recupero di siti inquinati) che
potrebbero consentire all’Ente di partecipare in modo più attivo ed
economicamente più vantaggioso all’intervento e alle sue ricadute.
Proprio in virtù della suddetta
compromissione ambientale generalizzata, detto comprensorio (già in origine
poco fertile per la natura stessa del terreno) ha perso completamente ogni
valenza agricola, con vaste estensioni ormai incolte, che non danno alcun
reddito e il cui valore economico è logicamente molto basso. Si tratta quindi
di un’area senza alcuna valenza naturalistica, pur ricadendo nel vincolo paesaggistico, cosa, che negli anni
passati, non ha impedito comunque l’ubicazione della discarica.
Di contro la zona è già servita da una
rete viaria molto articolata, con sedi già asfaltate sufficientemente ampie e
rettilinee.
Si ritiene infine che non esistano
problemi particolari di natura orografica o geologica per il sottosuolo
costituto da roccia tufacea o calcarea, cosi come nei riguardi dell’esposizione
alla ventosità, che anzi, consentirebbe la realizzazione d’impianti eolici di
altezze significativamente minori di quelle proposte in progetto.
L’indicazione del sito sopra descritto
avrebbe una sola necessità in più rispetto a quello scelto con il progetto
oggetto di V.I.A. Trovandosi, infatti, a ridosso del confine con i Comuni di
Acquarica del Capo e Presicce, richiederebbe un progetto intercomunale, per
l’impossibilità di rispettare le distanze, secondo quanto previsto dal vigente
Regolamento Regionale in materia. È stato forse questo il motivo inconfessato
che ha determinato la scelta del sito in progetto?
Si ritiene che una scelta del genere,
di tipo campanilistico, sia veramente mortificante per il territorio nel
momento in cui anche i Comuni di Presicce e Acquarica hanno deliberato la
volontà di voler installare sul loro territorio altri aereogeneratori di grande
eolico.
Si ritiene più vantaggioso,
economicamente e ambientalmente, la realizzazione di un unico impianto eolico a
confine con l’unione dei tre Comuni, ben programmato con un P.R.I.E.
intercomunale nel comprensorio su descritto, con una partecipazione più diretta
degli stessi Enti, vista anche la disponibilità di zone di proprietà.
Tale soluzione salvaguarderebbe altre
aree del territorio ambientalmente integre, e darebbe risposta al rischio d’installazione
d’impianti eolici alla rinfusa nel Salento, ciò anche in virtù delle nuove
sensibilità che il dibattito a tutti i livelli sull’argomento ha fatto man mano
emergere negli ultimi anni.
Si porgono, alla vostra attenzione, a
proposito dell’oggetto, le presenti osservazioni quale contributo alle scelte
di pianificazione e di sviluppo del nostro territorio, che siano compatibili
con la sua salvaguardia ambientale, paesaggistica e naturalistica e che portino
a un uso corretto delle sue risorse e non a uno sconsiderato sfruttamento.
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