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venerdì 8 luglio 2011

Il tacco d'Italia - I bidoni di PCB - Condanne confermate in Appello

Dal Tacco d'Italia del 8 luglio 2011
Rifiuti pericolosi nelle cave - Il tacco d'Italia - News dal Salento, quotidiano online d'informazione salentina

8 luglio 2011
La Corte d'Appello: 2 anni e 5 mesi a Rocco e Gianluigi Rosafio; 8 mesi a Graziella Gardini e Vander Tumiatti; 4 mesi a Gianfranco Grecolini
Rifiuti pericolosi abbandonati all'interno di cave dismesse. Arriva sul filo della prescrizione la sentenza di condanna per danneggiamento aggravato da parte della Corte d'Appello nei confronti di Rocco e Gianluigi Rosafio e di altri imputati. Il primo grado si era concluso nel 2005.
I fatti risalgono al dicembre del 2000 quando nelle campagne di Ugento (località Carcara-Burgesi), Presicce (località Burgesi-Porcara) ed Acquarica del Capo (località Sperri) vennero abbandonati fusti contenenti rifiuti pericolosi (si riscontrò la presenza di pcb, policrorobifenili).
Il collegio di giudici presieduto da Andrea Tronci ha dunque inflitto due anni e cinque mesi di reclusione ai Rosafio di Taurisano, padre e figlio, all'epoca dei fatti rappresentante legale e gestore di una società per il trasporto di rifiuti; otto mesi di reclusione a Graziella Gardini di Galatone e Vander Tumiatti di Rosta (Torino), amministratore unico e socio-consigliere della Sea Marconi Envirotech con stabilimento a Seclì; quattro mesi a Gianfranco Grecolini di Soleto, legale rappresentante dello studio tecnico di Casarano che si occupava della gestione dei rifiuti prodotti dalla Sea Marconi. Che – è stata questa la tesi dell'accusa - avrebbero viaggiato senza autorizzazione per poi finire abbandonati senza controllo nelle campagne.
Lo scarico selvaggio avrebbe reso inservibili i terreni; ecco il perché dell'accusa per danneggiamento aggravato.
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Per chi volesse farsi un'idea dettagliata.
Sesto rapporto messa in sicurezza Burgesi. Anno 2002

mercoledì 26 maggio 2010

Manifestazione PDL del 13 maggio a GEMINI/3


Postiamo l'articolo uscito sulla "Gazzetta del Mezzoggiorno" il 25 maggio.


lunedì 24 maggio 2010

La manifestazione del PDL del 13 maggio a GEMINI/2

Ritorniamo sull'argomento riportando l'articolo, assai stringato per la verità, apparso sul "Nuovo Quotidiano di Puglia" ieri, domenica 23 maggio.


«Manifestazione vergognosa e volontà mistificatoria»
Il Pd attacca il Pdl


   Al Partito Democratico di Ugento e Gemini diversi aspetti della manifestazione indetta dalla maggioranza del Pdl assieme al "Comitato per la difesa della dignità e onestà dei cittadini di Gemini, Ugento e Torre San Giovanni" fa per rispedire al mittente cioè al presidente Nichi Vendola, l'etichetta di "mafiosi", non sono proprio andati giù. 
Seduti attorno ad un tavolo, i segretari dei due circoli locali del Pd, Ninì De Giorgi, Enzo Primiceri e i consiglieri comunali d'opposizione Oronzo Cavalera e Luigi Corvaglia snocciolano più di un argomento di critica. 
«La manifestazione è stata organizzata dal PdI e non dall'amministrazione comunale, che includerebbe anche noi. Ed è vergognoso che abbiano coinvolto anche bambini e ragazzini. Più che altro tutto questo ci è sembrato un modo per qualcuno di farsi pubblicità in vista delle comunali del prossimo anno». 
In riferimento alle presunte frasi offensive pronunciate da Vendola, il Pd parla di "volontà mistificatoria", di "interpretazione linguistica per creare ad arte un conflitto. Il Presidente della Regione ha parlato di crisi di rifiuti inventata, riferendosi alle barricate a Burgesi dei primi giorni del 2009, per ragioni politiche e gestita da un gruppo di pregiudicati.  Non ha detto che tutti i cittadini di Ugento sono dei mafiosi, è ben diverso".

lunedì 17 maggio 2010

Manifestazione PDL del 13 maggio a GEMINI/1


Discutendo intorno a Burgesi (?)…. ma lontano, molto lontano…
   E’ sconcertante affermare, come è stato imprudentemente (?) fatto giovedì scorso a Gemini, che l’amministrazione comunale, cioè la massima rappresentanza civica a livello locale, ha voluto e organizzato la manifestazione contro Nichi Vendola, mettendoci dentro politici consumati, ma, ahimè, anche bambini e ragazzini.  
   E’ stato semplicemente nauseante e vergognoso!!! 
  Ma tant’è: ognuno dovrà rispondere in proprio dell’educazione alla responsabilità dei propri figli, salvo, poi, più in là, imputare ad altri, colpe dei comportamenti deregolatori del vivere civile e sociale degli stessi.
  Le avvisaglie si erano avute già al momento della divulgazione del volantino propagandistico della manifestazione (mi dicono, tra l’altro, sia stato distribuito a Gemini anche da bambini sul sagrato della chiesa, appena fuori la porta!!!): sarebbe stato corretto, virtuoso, onesto dire che “l’incontro”  a Gemini è stato voluto ed organizzato da una parte politica, dal “partito dell’amore”,  insieme al comitato per la difesa della dignità e onestà dei cittadini di Gemini…, cioè dagli elettori di quella parte politica.
   Ma per discutere del merito.

  1. Il blocco della Burgesi nasce come scelta spontanea dei cittadini (solo la Resistenza al fascismo ha meritato il titolo e l’onore di movimento spontaneo): sono lettore, come tanti in Italia, di libri di scienza politica  e di letteratura per l’infanzia e conosco bene i meccanismi e le tecniche di costruzione del consenso (ad esempio, quelle utilizzate nella fase preparatoria della manifestazione a Gemini e nell’immediata vigilia), soprattutto, poi, se l’interlocutore non sa, non sa bene, non approfondisce e si fida.  Le fiabe si raccontano ai bambini per educarli ma c’è sempre un’altra storia (“Niente è come appare”- Roberto Vecchioni, “Diario di un gatto con gli stivali”).
  2. Probabilmente a qualcuno serve “imparare a leggere” e contestualizzare le regole grammaticali. Sono stati proiettati due filmati e citata una dichiarazione di Vendola (per il vero, è un’intervista, apparsa sul “Tacco d’Italia” dell’aprile 2009) per circostanziare le parole di Vendola  offensive  della dignità e onestà dei cittadini di Gemini…. Torniamo alla grammatica: Carlo e gli amici sapranno certamente che “UN” si definisce, tal quale, “articolo indeterminativo”  e non aggiungo altro; Carlo e gli amici sapranno che il nome “GRUPPO” indica e definisce un insieme omogeneo, e un insieme è istituito e costituito da un numero di elementi semplicemente superiore a 1: ciò per dire che compiere un’operazione di comprensione linguistica come quella alla quale abbiamo assistito anche ieri sera, indurrebbe un discreto professore di italiano a dare un pessimo voto…. Desidero credere, fortemente e amorevolmente, che ci sia altro! 
  3. Nell’aria, ieri sera, aleggiava la parola “orgoglio”. Sono veramente lusingato di non associarmi e sono contento, senza falsi edonismi: ho ricevuto altri insegnamenti e altro lessico: serietà, probità, servizio, generosità, tolleranza, rispetto, libertà.
   Infine, una breve chiosa. “Pagare il fio” è un’antica espressione usata per chiamare in giudizio il reo.
   Non mi risulta che alcuno abbia intrapreso azioni in tal senso.
  Sarei ben lieto di sapere cosa avrebbe risposto o cosa risponderà, se mai, e con saggezza deontologica, il buon legale di provincia, alla richiesta di un cittadino di aprire una querelle con Nichi Vendola.
                                                                                            Ninì De Giorgi

domenica 15 novembre 2009

Discarica Burgesi: incominciamo a discuterne.


 Iniziamo con questo post ad affrontare (sul blog) l'argomento "BURGESI".
Lo facciamo mettendo a disposizione dei lettori la dispensa distribuita al Convegno organizzato congiuntamente dal Centrosinistra e dalla lista civica "La Voce del Popolo" il 10 maggio 2003.
In quell'incontro pubblico già si denunciava la situazione esplosa poi verso la fine dello scorso anno; d'altronde era passato pochissimo tempo dallo sciagurato rinnovo della convenzione alla ditta Monteco.
Una "amara" considerazione: tolti i partecipanti per "dovere", quel convegno andò quasi deserto.
Si è dovuti arrivare alle conseguenze più estreme perchè il problema fosse sentito da tutti.
Comunque sull'argomento ritorneremo, in maniera estesa e dettagliata.
 


giovedì 22 gennaio 2009

Email all'Unità

Questo è il testo dell'email spedita dal sottoscritto alla giornalista dell'Unità, Claudia Fusani , dalla quale non ho ricevuta risposta, fatta a caldo dopo due articoli fatti uscire sul giornale il 12 e il 16 gennaio scorso. Articoli non proprio di alto giornalismo (a parer mio).
Mi piacerebbe conoscere il parere dei miei concittadini.

Carissima Claudia Fusani,
prima di tutto mi presento, così che abbia il senso preciso di quanto le dirò.
Mi chiamo Luigi Corvaglia, sono nato 49 anni fa ad Ugento, dove ho scelto di rimanere e faccio l'ingegnere.
Sono anche, da circa un anno, consigliere comunale del Partito democratico.
Il mio impegno politico diretto è comunque abbastanza recente, ho preso la tessera dei D.S. nel 2000 per diventarne poi, fino allo scioglimento il segretario.
Ho quindi fatto una scelta, mica siamo in Emilia Romagna, che non mi ha portato né soldi, né notorietà, tuttalpiù rogne e tanto tempo tolto ad affetti e professione.
Comunque è stata una mia scelta, fatta lucidamente, della quale non mi pento nè me ne pentirò mai, giacché sono nato idealista e tale morirò.
Tutta questa premessa, che probabilmente l'avrà pure annoiata, per arrivare al dunque, che penso l'abbia capito, è il suo articolo sull'Unità di venerdì 16 gennaio.
Quell'articolo mi ha fatto male, ci ha fatto male, a me e a quel manipolo di fessi che sotto le bandiere del P.D., ma non solo, si ostinano ancora pensi, a cercare di cambiare lo status quo della loro terra.
Mi ha fatto male per due ordini di motivi, il primo se vogliamo, sentimentale. Il secondo, concatenato al primo, di merito.
Mi spiego, aprendo però prima un'altra parentesi molto importante.
Quello che le dirò non centra per niente con il vero dramma, l'assassinio di Peppino Basile, fra le altre cose anche vicino di casa.
Su questo non ci sono margini d’ambiguità, un uomo è stato massacrato in maniera barbara aprendo una ferita che sta dilaniando il paese. Non so il motivo nè il movente, spero, sinceramente spero che non sia politico-amministrativo perchè altrimenti questo starebbe a significare che la mia terra va sempre di più ad assomigliare ad altri pezzi di questo nostro paese tristemente noti.
Ritornando a noi, quando articoli sullo stesso argomento e della stessa tipologia, denigratori od osannanti che fossero sono comparsi su altri giornali vabbè, si sa come sono i media, ci sono i giornalisti veri, sempre di meno per la verità e poi ci sono gli altri, quelli che la notizia la costruiscono dalle agenzie, ci ricamano, non controllano adeguatamente le fonti, magari si fanno passare un canovaccio preimpostato che personalizzano etc..
Ma l'Unità no, questo non può farlo, perchè è come scoprire che la moglie o il marito ti tradisce, che tuo fratello per soldi ti frega, che tuo figlio non ti considera. Insomma è come quando si rimane feriti da una persona cara o che si credeva tale.
In quell'articolo quello che non mi piace, non ci piace, è l'impostazione di fondo che si può riassumere cosi.
Basile era l'unico che combatteva contro un sistema di potere invasivo e pervasivo, Basile ha fatto questo, Basile ha denuciato tale misfatto e cosi via portando cosi il lettore, per contrasto, alla conclusione che tutti gli altri, inclusi i fessi di prima, siano dall'altra parte della barricata.
Ovviamente questo non è vero, altrimenti non sarei neanche qui a scriverle, unico effetto è lo scoramento di chi senza riflettori, testardamente e tenacemente cerca di cambiare lo stato di cose.
E poi, da chi ha attinto informazioni?
Poteva quanto meno trovare una fonte più attendibile, giacché pieno d’errori e inesattezze com'è l'articolo squalifica lei ed il giornale stesso, almeno agli occhi di chi ha un minimo di conoscenza dei fatti.
Le faccio un elenco scorrendo l'articolo.
• ..... il nome del luogo del delitto - Ugento - di Peppino Basile e di una delle sue tante battaglie, la discarica di Contrada Burgesi, ..... non esiste un solo atto, documento, articolo, comizio, video in cui Peppino l'ha almeno citata e lasciamo perdere i trenta metri.
• ... Donatina Buffelli ha aperto il filone dei rifiuti tossici, forse, comunque illegali: lo svolgimento delle gare d'appalto presenta molte anomalie. Se l'affermazione è del sostituto, no comment, però dagli atti a nostra conoscenza non emerge alcunché di significativo.
• ..... Nel fascicolo dell'indagine c'è una risma di atti alta mezzo metro. Sono le copie delle delibere e delle interrogazioni presentate da Basile nell'aula consiliare e poi, ..... Quella risma sono le delibere di Giunta e di Consiglio Comunale degli ultimi sei mesi prima della sua morte, prelevate peraltro non immediatamente ed indice, secondo me del brancolare nel buio degli inquirenti giacché le hanno prelevate tutte e non alcune, nella speranza forse di trovarvi degli indizi. Per quanto riguarda le interrogazioni scritte, mi sbaglierò ma non nè ricordo alcuna.
• .... "Cinquantamila metri cubi di roba in arrivo non solo dalla Puglia". Anche, si dice, dalla Campania e dalla Germania. Tralasciando le affermazioni precedenti a quella riportata, comunque imprecise, le sembra verosimile che in quell'appalto, oltre a sotterrare i rifiuti anziché smaltirli, sia fatto arrivare un tale quantitativo in una zona peraltro aperta, visibile dalla S.P. Ugento-Salve?
• Il Parco della Marina di Ugento, un'altra battaglia di Basile. ...... Su questo argomento Peppino si è speso, ma solo a livello verbale e per lo più in piazza; convegni, interrogazioni anche regionali, osservazioni le abbiamo fatte noi, il P.d.C.I., le associazioni.
• ....... , il permesso per la costruzione in un'area vincolata di un albergo a 5 stelle. .... Vero, quella è una battaglia fatta da Peppino, comunque viene riportata in maniera inesatta, non si trattava di albergo a 5 stelle ma di casa agricola (che comunque di agricolo aveva poco) concessa in zona vincolata e per di più disboscando, ove per dalle foto presentate non si evinceva presenza di bosco.
• La lista delle battaglie è lunghissima: quella contro l'abuso edilizio al villaggio turistico Orex, quella per la concessione della "Pineta Comunale", ....... Questa lista mandatemela, documentata però, giacchè non mi risulta, non ci risultano. Anche qui quello che è stato fatto, di concreto, lo hanno fatto altri.
• Nell'occhiello "Il movente politico-amministrativo". Peppino non ha fatto alcuna battaglia per la discarica Burgesi (che è cosa diversa dalla bonifica dei terreni contaminati), falso anche che abbia accusato le ditte della bonifica dei terreni contaminati di non averla fatta, non risultano sue richieste di atti sull'argomento, non ha intrapreso azione alcuna e questo nonostante fosse stato messo a conoscenza della cosa dallo stesso Colitti.
Finisco con una domanda riguardo alla frase riportata nella striscia rossa.
E' vera?
Il libro non lo letto, ho solo fatto una ricerca su di un e-book dello stesso con le voci discarica, Ugento, Burgesi e non ho trovato niente. Se rispondente a verità quello sarebbe un bel (per modo di dire) filone di indagine.
Mi scuso per la lunghissima e-mail, la saluto e le lascio il mio numero di cellulare: xxx/yyyyyyy.
Luigi Corvaglia
Consigliere Comunale (di opposizione) di Ugento.
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