Postiamo l'articolo uscito sulla "Gazzetta del Mezzoggiorno" il 25 maggio.
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mercoledì 26 maggio 2010
lunedì 24 maggio 2010
La manifestazione del PDL del 13 maggio a GEMINI/2
Ritorniamo sull'argomento riportando l'articolo, assai stringato per la verità, apparso sul "Nuovo Quotidiano di Puglia" ieri, domenica 23 maggio.
«Manifestazione vergognosa e volontà mistificatoria»
Il Pd attacca il Pdl
Al Partito Democratico di Ugento e Gemini diversi aspetti della manifestazione indetta dalla maggioranza del Pdl assieme al "Comitato per la difesa della dignità e onestà dei cittadini di Gemini, Ugento e Torre San Giovanni" fa per rispedire al mittente cioè al presidente Nichi Vendola, l'etichetta di "mafiosi", non sono proprio andati giù.
Seduti attorno ad un tavolo, i segretari dei due circoli locali del Pd, Ninì De Giorgi, Enzo Primiceri e i consiglieri comunali d'opposizione Oronzo Cavalera e Luigi Corvaglia snocciolano più di un argomento di critica.
«La manifestazione è stata organizzata dal PdI e non dall'amministrazione comunale, che includerebbe anche noi. Ed è vergognoso che abbiano coinvolto anche bambini e ragazzini. Più che altro tutto questo ci è sembrato un modo per qualcuno di farsi pubblicità in vista delle comunali del prossimo anno».
In riferimento alle presunte frasi offensive pronunciate da Vendola, il Pd parla di "volontà mistificatoria", di "interpretazione linguistica per creare ad arte un conflitto. Il Presidente della Regione ha parlato di crisi di rifiuti inventata, riferendosi alle barricate a Burgesi dei primi giorni del 2009, per ragioni politiche e gestita da un gruppo di pregiudicati. Non ha detto che tutti i cittadini di Ugento sono dei mafiosi, è ben diverso".
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domenica 2 agosto 2009
Il manifesto "Sono fatti nostri"

Mi scuso del ritardo nell'aggiornamento del blog, ma sono stati giorni molto caldi.
In tutti i sensi.
Ho inserito il testo del manifesto (in fondo a questo commento) ed un immagine scaricabile dello stesso e dei volantini in maniera tale che ognuno possa stampare e leggere comodamente a casa sua.
Qualche considerazione e chiarimento sull'accaduto è però d'obbligo.
Turismo per altro usato come clava, in particolare in quest'ultimo anno per zittire chi, noi o altri osano parlare dei problemi o delle tragedie che abbiamo avuto. Il senso è: non fate casino, non uscite sui giornali a parlare che ne so, dei bacini piuttosto che del disastro ambientale di Burgesi o di Peppino Basile.... Come se il turista fosse uno stupido e non si accorgesse da solo dei nostri problemi e dello "spennamento" cui spesso è sottoposto.
Il nostro è un concetto di turismo "globale", dove accanto al turismo di massa trova posto quello d'èlite, il turismo ambientale interagisce con quello culturale, il tutto in una cornice di ecosostenibilità e innestando un circolo vituoso da cui traggono linfa vitale due settori allo stato attuale assai depressi: l'agricoltura e l'artigianato.
Ma ritorniamo all'interrogativo iniziale.
Per quanto presistente, la situazione su descritta, da circa un anno a questa parte, per la precisione dalla notte dell'omicidio del Consigliere Basile precipita ed entriamo in una fase di paralisi amministrativa.
A proposito, apro una parentesi sull'omicidio di Peppino: chi è stato non si illuda del silenzio che sembra essere calato sul fatto, noi non smetteremo mai di chiedere la verità nè di cercarla e d'altronde è molto difficile recedere da un proposito fatto davanti alla sua salma e messo nero su bianco.
Paralisi amministrativa dicevo, che è il risultato delle contradizioni scoppiate in seno alla maggioranza, delle sue convulsioni sfociate nelle dimissioni dell'Ass. Ponzetta prima, il quale per altro riprometteva di spiegarne le ragioni successivamente, cosa che non ha ancora fatto e dell'Ass. Congedi poi.
Nel paese poi si rincorrevano (e si rincorrono) una ridda di ipotesi e voci di ogni tipo sui motivi veri o presunti, sulle battaglie per le nuove nomine, su presunte nuove dimissioni, etc....
Ora, siccome siamo ancora in una democrazia e nonostante il sostanziale svuotamento dei poteri operato dal Legislatore in questi anni, il Consiglio Comunale rimane l'unico luogo istituzionale in cui tutti questi problemi devono essere portati a conoscenza dei cittadini (che hanno il sacrosanto diritto di sapere), discussi e possibilmente risolti.
D'altronde, in precedenza, tempo se ne era sprecato a sufficienza e i venti giorni giorni in cui la maggioranza era tenuta a fissare il Consiglio Comunale da noi richiesto poteva essere un utile incentivo per comporre la questione portando il tutto a conoscenza dei cittadini.
Mah.... sappiamo tutti com'e andata.
Al prossimo post.
“Ma cosa andate cercando? Cosa volete dimostrare?In tutti i sensi.
Ho inserito il testo del manifesto (in fondo a questo commento) ed un immagine scaricabile dello stesso e dei volantini in maniera tale che ognuno possa stampare e leggere comodamente a casa sua.
Qualche considerazione e chiarimento sull'accaduto è però d'obbligo.
Intanto perchè abbiamo chiesto quel Consiglio Comunale?
Beh, la situazione del nostro amato paese è sotto gli occhi di tutti (di coloro che vogliono vederla). E se è per questo non è nemmeno una novità, purtroppo.
Non voglio ripetermi su quello già riportato nel comunicato stampa e nel manifesto ma lo stato delle nostre marine (dove di selvaggio oramai e rimasto solo lo sfruttamento che ne facciamo), la situazione ambientale (ed uso un eufemismo) del nostro territorio, ormai bisognoso di un'ampia azione di monitoraggio e di interventi di risanamento, la precarietà e la disoccupazione che coinvolge sempre più famiglie non sono argomenti inventati dall'opposizione per gettare fango su chi governa, ma una tragica realtà.
Basta guardarsi intorno, stare in mezzo alla gente, chiedere. Certo non al beneficiato, o beneficiati di turno, ma al normale cittadino.
Non parliamo poi del turismo, argomento che ho lasciato a bella posta per ultimo, giacchè vorrei spenderci qualche parolina in più.
Ritengo (forse dovrei parlarne al passato, giacchè il più del danno e stato fatto, ma sono un inguaribile ottimista) il turismo l'unica risorsa che possa garantirci un futuro decente.
Ma il mio, nostro concetto di turismo, è profondamente diverso da quello lasciato crescere e praticare da questo centrodestra, fatto il più delle volte sfruttando tutto: lavoratori, ambiente e turisti.Non voglio ripetermi su quello già riportato nel comunicato stampa e nel manifesto ma lo stato delle nostre marine (dove di selvaggio oramai e rimasto solo lo sfruttamento che ne facciamo), la situazione ambientale (ed uso un eufemismo) del nostro territorio, ormai bisognoso di un'ampia azione di monitoraggio e di interventi di risanamento, la precarietà e la disoccupazione che coinvolge sempre più famiglie non sono argomenti inventati dall'opposizione per gettare fango su chi governa, ma una tragica realtà.
Basta guardarsi intorno, stare in mezzo alla gente, chiedere. Certo non al beneficiato, o beneficiati di turno, ma al normale cittadino.
Non parliamo poi del turismo, argomento che ho lasciato a bella posta per ultimo, giacchè vorrei spenderci qualche parolina in più.
Ritengo (forse dovrei parlarne al passato, giacchè il più del danno e stato fatto, ma sono un inguaribile ottimista) il turismo l'unica risorsa che possa garantirci un futuro decente.
Turismo per altro usato come clava, in particolare in quest'ultimo anno per zittire chi, noi o altri osano parlare dei problemi o delle tragedie che abbiamo avuto. Il senso è: non fate casino, non uscite sui giornali a parlare che ne so, dei bacini piuttosto che del disastro ambientale di Burgesi o di Peppino Basile.... Come se il turista fosse uno stupido e non si accorgesse da solo dei nostri problemi e dello "spennamento" cui spesso è sottoposto.
Il nostro è un concetto di turismo "globale", dove accanto al turismo di massa trova posto quello d'èlite, il turismo ambientale interagisce con quello culturale, il tutto in una cornice di ecosostenibilità e innestando un circolo vituoso da cui traggono linfa vitale due settori allo stato attuale assai depressi: l'agricoltura e l'artigianato.
Ma ritorniamo all'interrogativo iniziale.
Per quanto presistente, la situazione su descritta, da circa un anno a questa parte, per la precisione dalla notte dell'omicidio del Consigliere Basile precipita ed entriamo in una fase di paralisi amministrativa.
A proposito, apro una parentesi sull'omicidio di Peppino: chi è stato non si illuda del silenzio che sembra essere calato sul fatto, noi non smetteremo mai di chiedere la verità nè di cercarla e d'altronde è molto difficile recedere da un proposito fatto davanti alla sua salma e messo nero su bianco.
Paralisi amministrativa dicevo, che è il risultato delle contradizioni scoppiate in seno alla maggioranza, delle sue convulsioni sfociate nelle dimissioni dell'Ass. Ponzetta prima, il quale per altro riprometteva di spiegarne le ragioni successivamente, cosa che non ha ancora fatto e dell'Ass. Congedi poi.
Nel paese poi si rincorrevano (e si rincorrono) una ridda di ipotesi e voci di ogni tipo sui motivi veri o presunti, sulle battaglie per le nuove nomine, su presunte nuove dimissioni, etc....
Ora, siccome siamo ancora in una democrazia e nonostante il sostanziale svuotamento dei poteri operato dal Legislatore in questi anni, il Consiglio Comunale rimane l'unico luogo istituzionale in cui tutti questi problemi devono essere portati a conoscenza dei cittadini (che hanno il sacrosanto diritto di sapere), discussi e possibilmente risolti.
D'altronde, in precedenza, tempo se ne era sprecato a sufficienza e i venti giorni giorni in cui la maggioranza era tenuta a fissare il Consiglio Comunale da noi richiesto poteva essere un utile incentivo per comporre la questione portando il tutto a conoscenza dei cittadini.
Mah.... sappiamo tutti com'e andata.
Al prossimo post.
Il consigliere comunale
Luigi Corvaglia
Luigi Corvaglia
Come governiamo
"Sono fatti nostri"
Questo, in sostanza, il concetto che viene fuori dai fatti e dai comportamenti assunti dai nostri “Governanti” nel Consiglio Comunale di giovedì 30 luglio 2009.
Ma procediamo con ordine.
Noi consiglieri comunali d’opposizione avevamo chiesto un Consiglio Comunale monotematico, convocato nella mattinata di giovedì 30 luglio 2009, alle ore 9.30 (data e orario decisi dalla maggioranza!), con l’O.d.G. “Dimissioni degli Assessori Comunali Ponzetta Antonio (Sport) e Congedi Donato (Turismo) - Valutazioni sulla situazione politica – amministrativa - Determinazioni del Consiglio Comunale”.
Perché lo avevamo richiesto?
Noi consiglieri comunali d’opposizione avevamo chiesto un Consiglio Comunale monotematico, convocato nella mattinata di giovedì 30 luglio 2009, alle ore 9.30 (data e orario decisi dalla maggioranza!), con l’O.d.G. “Dimissioni degli Assessori Comunali Ponzetta Antonio (Sport) e Congedi Donato (Turismo) - Valutazioni sulla situazione politica – amministrativa - Determinazioni del Consiglio Comunale”.
Perché lo avevamo richiesto?
- Da tempo l’attuale maggioranza di centrodestra è percorsa da sussulti, divisioni e travagli interni, che hanno portato alle dimissioni prima dell’assessore all’Agricoltura e allo Sport e poi dell’assessore al Turismo e all’Innovazione Tecnologica.
- Tutto questo ha portato il Comune di Ugento a subire una paralisi amministrativa totale: una grave situazione che si è riversata sui cittadini di Ugento, sui loro bisogni, sulle loro esigenze e sulle loro aspirazioni da troppo tempo disattese.
- Il degradante abbandono delle Marine, la drammatica situazione ambientale del nostro territorio, la mancata programmazione urbanistica, i lavori pubblici eseguiti alla meno peggio e fatti e rifatti all’infinito, la crisi economica e sociale unita alla precarietà e alla disoccupazione che attanaglia numerose famiglie, le mancate scelte di programmazione turistica e di rilancio dell’immagine di Ugento e del suo territorio sono solo alcune delle carenze che sono sotto gli occhi di tutti e che la crisi di questa Giunta e maggioranza di centrodestra (che da quasi 15 anni governa Ugento) non riesce a risolvere, anzi le rende ancora più gravi e disastrose.
Questi sono gli argomenti sui quali avremmo voluto incentrare il Consiglio Comunale da noi richiesto.
Quale è stata, invece, la risposta della maggioranza? Non ha raggiunto in aula il numero legale per l’assenza ingiustificata di più della metà dell’esecutivo e soprattutto dei due Assessori dimissionari.
A questo si aggiunga la scelta del vice Sindaco ed Assessore all’Ambiente Massimo Lecci (sempre assente nei momenti importanti, e ce ne sono stati tanti) di rimanere nel suo ufficio, non ritenendo importante la sua presenza in Consiglio.
Denunciamo con forza quest’atteggiamento arrogante che ancora una volta ha calpestato, di fatto, la dignità dell’opposizione, che ha deciso l’immediato abbandono dell’Aula Consiliare, e di tutti i cittadini (anche di quelli che li hanno votati!), i quali hanno il sacrosanto diritto di sapere cosa sta succedendo nel nostro Comune.
Le forze politiche d’opposizione, in maniera unitaria e coesa, chiedono al Sindaco e alla Giunta Comunale un atto di decenza (c’è un limite a tutto!) e di concretezza rassegnando
Denunciamo con forza quest’atteggiamento arrogante che ancora una volta ha calpestato, di fatto, la dignità dell’opposizione, che ha deciso l’immediato abbandono dell’Aula Consiliare, e di tutti i cittadini (anche di quelli che li hanno votati!), i quali hanno il sacrosanto diritto di sapere cosa sta succedendo nel nostro Comune.
Le forze politiche d’opposizione, in maniera unitaria e coesa, chiedono al Sindaco e alla Giunta Comunale un atto di decenza (c’è un limite a tutto!) e di concretezza rassegnando
IMMEDIATAMENTE LE DOVUTE DIMISSIONI
per passare la parola al giudizio del Popolo Sovrano!
per passare la parola al giudizio del Popolo Sovrano!
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lunedì 16 marzo 2009
Interrogazione: "acque depuratore comunale".
Alla cortese attenzione
- del Sindaco - dell’Assessore all’Ambiente
e p.c. - al Presidente del Consiglio Comunale
OGGETTO: Interrogazione urgente a risposta immediata da illustrarsi nella prossima seduta utile del Consiglio Comunale relativa ad: alcuni parametri fuori norma delle acque di scarico del depuratore comunale.
Ugento, 06.03.2009
Egregi
PREMESSO:
PREMESSO:
- che in data 03.10.2008 i consiglieri comunali del Partito Democratico dei Circoli di Ugento e Gemini inoltravano all'Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell'Ambiente, Dipartimento di Lecce, richiesta dei risultati delle analisi chimiche e batteriologiche eseguite sull'impianto di depurazione di Ugento e sulle acque di balneazione nei punti di prelievo di Torre San Giovanni, Torre Mozza e Lido Marini;
- che in data 4.12.2008 il Direttore del Dap-Lecce, Ing. Roberto Bucci, dopo aver ottenuto autorizzazione dalla Direzione Generale dell'Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell'Ambiente, trasmetteva ai sottoscritti copia dei risultati delle analisi effettuate sulle acque di scarico del Depuratore di Ugento nel periodo gennaio 2008–settembre 2008 e sulle acque di balneazione nel periodo aprile 2008–settembre 2008, nei punti di prelievo citati sopra;
- che dai dati in nostro possesso, per quel che riguarda il depuratore comunale, emerge che spesso i parametri Azoto totale, COD e BOD5 risultano essere fuori dai limiti stabiliti dal D.Lgs. 152/99;
- che il parametro Azoto totale è indicato in letteratura come uno dei principali responsabili del fenomeno dell'eutrofizzazione (abbondante fioritura algale), se riversato in corpi d'acqua a debole ricambio, in condizioni di elevato irraggiamento solare e con temperatura adeguata;
- che da anni i bacini di Ugento vengono interessati da questo fenomeno, soprattutto nel periodo estivo;
- che il loro stato di abbandono e degrado è stato recentemente oggetto di interrogazione in Consiglio Regionale da parte del Presidente del Gruppo P.D. Antonio Maniglio.
Tutto quanto sopra premesso e considerato:
SI CHIEDE
- alle SS.LL. se sono a conoscenza delle situazione sopra descritta;
- di far verificare il corretto funzionamento dell'impianto di depurazione da parte di personale qualificato;
- se tale situazione è stata oggetto di verifica da parte dei Vigili Ambientali, o altrimenti di procedere alla stessa;
- di sapere gli orari di accesso, invernali ed estivi, da parte dei bottini al depuratore.
I Consiglieri Comunali:
Cavalera Oronzo
Corvaglia Luigi
Gianfreda Renato
Corvaglia Luigi
Gianfreda Renato
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giovedì 22 gennaio 2009
Email all'Unità
Questo è il testo dell'email spedita dal sottoscritto alla giornalista dell'Unità, Claudia Fusani , dalla quale non ho ricevuta risposta, fatta a caldo dopo due articoli fatti uscire sul giornale il 12 e il 16 gennaio scorso. Articoli non proprio di alto giornalismo (a parer mio).
Mi piacerebbe conoscere il parere dei miei concittadini.
Mi piacerebbe conoscere il parere dei miei concittadini.
Carissima Claudia Fusani,
prima di tutto mi presento, così che abbia il senso preciso di quanto le dirò.
Mi chiamo Luigi Corvaglia, sono nato 49 anni fa ad Ugento, dove ho scelto di rimanere e faccio l'ingegnere.
Sono anche, da circa un anno, consigliere comunale del Partito democratico.
Il mio impegno politico diretto è comunque abbastanza recente, ho preso la tessera dei D.S. nel 2000 per diventarne poi, fino allo scioglimento il segretario.
Ho quindi fatto una scelta, mica siamo in Emilia Romagna, che non mi ha portato né soldi, né notorietà, tuttalpiù rogne e tanto tempo tolto ad affetti e professione.
Comunque è stata una mia scelta, fatta lucidamente, della quale non mi pento nè me ne pentirò mai, giacché sono nato idealista e tale morirò.
Tutta questa premessa, che probabilmente l'avrà pure annoiata, per arrivare al dunque, che penso l'abbia capito, è il suo articolo sull'Unità di venerdì 16 gennaio.
Quell'articolo mi ha fatto male, ci ha fatto male, a me e a quel manipolo di fessi che sotto le bandiere del P.D., ma non solo, si ostinano ancora pensi, a cercare di cambiare lo status quo della loro terra.
Mi ha fatto male per due ordini di motivi, il primo se vogliamo, sentimentale. Il secondo, concatenato al primo, di merito.
Mi spiego, aprendo però prima un'altra parentesi molto importante.
Quello che le dirò non centra per niente con il vero dramma, l'assassinio di Peppino Basile, fra le altre cose anche vicino di casa.
Su questo non ci sono margini d’ambiguità, un uomo è stato massacrato in maniera barbara aprendo una ferita che sta dilaniando il paese. Non so il motivo nè il movente, spero, sinceramente spero che non sia politico-amministrativo perchè altrimenti questo starebbe a significare che la mia terra va sempre di più ad assomigliare ad altri pezzi di questo nostro paese tristemente noti.
Ritornando a noi, quando articoli sullo stesso argomento e della stessa tipologia, denigratori od osannanti che fossero sono comparsi su altri giornali vabbè, si sa come sono i media, ci sono i giornalisti veri, sempre di meno per la verità e poi ci sono gli altri, quelli che la notizia la costruiscono dalle agenzie, ci ricamano, non controllano adeguatamente le fonti, magari si fanno passare un canovaccio preimpostato che personalizzano etc..
Ma l'Unità no, questo non può farlo, perchè è come scoprire che la moglie o il marito ti tradisce, che tuo fratello per soldi ti frega, che tuo figlio non ti considera. Insomma è come quando si rimane feriti da una persona cara o che si credeva tale.
In quell'articolo quello che non mi piace, non ci piace, è l'impostazione di fondo che si può riassumere cosi.
Basile era l'unico che combatteva contro un sistema di potere invasivo e pervasivo, Basile ha fatto questo, Basile ha denuciato tale misfatto e cosi via portando cosi il lettore, per contrasto, alla conclusione che tutti gli altri, inclusi i fessi di prima, siano dall'altra parte della barricata.
Ovviamente questo non è vero, altrimenti non sarei neanche qui a scriverle, unico effetto è lo scoramento di chi senza riflettori, testardamente e tenacemente cerca di cambiare lo stato di cose.
E poi, da chi ha attinto informazioni?
Poteva quanto meno trovare una fonte più attendibile, giacché pieno d’errori e inesattezze com'è l'articolo squalifica lei ed il giornale stesso, almeno agli occhi di chi ha un minimo di conoscenza dei fatti.
Le faccio un elenco scorrendo l'articolo.
• ..... il nome del luogo del delitto - Ugento - di Peppino Basile e di una delle sue tante battaglie, la discarica di Contrada Burgesi, ..... non esiste un solo atto, documento, articolo, comizio, video in cui Peppino l'ha almeno citata e lasciamo perdere i trenta metri.
• ... Donatina Buffelli ha aperto il filone dei rifiuti tossici, forse, comunque illegali: lo svolgimento delle gare d'appalto presenta molte anomalie. Se l'affermazione è del sostituto, no comment, però dagli atti a nostra conoscenza non emerge alcunché di significativo.
• ..... Nel fascicolo dell'indagine c'è una risma di atti alta mezzo metro. Sono le copie delle delibere e delle interrogazioni presentate da Basile nell'aula consiliare e poi, ..... Quella risma sono le delibere di Giunta e di Consiglio Comunale degli ultimi sei mesi prima della sua morte, prelevate peraltro non immediatamente ed indice, secondo me del brancolare nel buio degli inquirenti giacché le hanno prelevate tutte e non alcune, nella speranza forse di trovarvi degli indizi. Per quanto riguarda le interrogazioni scritte, mi sbaglierò ma non nè ricordo alcuna.
• .... "Cinquantamila metri cubi di roba in arrivo non solo dalla Puglia". Anche, si dice, dalla Campania e dalla Germania. Tralasciando le affermazioni precedenti a quella riportata, comunque imprecise, le sembra verosimile che in quell'appalto, oltre a sotterrare i rifiuti anziché smaltirli, sia fatto arrivare un tale quantitativo in una zona peraltro aperta, visibile dalla S.P. Ugento-Salve?
• Il Parco della Marina di Ugento, un'altra battaglia di Basile. ...... Su questo argomento Peppino si è speso, ma solo a livello verbale e per lo più in piazza; convegni, interrogazioni anche regionali, osservazioni le abbiamo fatte noi, il P.d.C.I., le associazioni.
• ....... , il permesso per la costruzione in un'area vincolata di un albergo a 5 stelle. .... Vero, quella è una battaglia fatta da Peppino, comunque viene riportata in maniera inesatta, non si trattava di albergo a 5 stelle ma di casa agricola (che comunque di agricolo aveva poco) concessa in zona vincolata e per di più disboscando, ove per dalle foto presentate non si evinceva presenza di bosco.
• La lista delle battaglie è lunghissima: quella contro l'abuso edilizio al villaggio turistico Orex, quella per la concessione della "Pineta Comunale", ....... Questa lista mandatemela, documentata però, giacchè non mi risulta, non ci risultano. Anche qui quello che è stato fatto, di concreto, lo hanno fatto altri.
• Nell'occhiello "Il movente politico-amministrativo". Peppino non ha fatto alcuna battaglia per la discarica Burgesi (che è cosa diversa dalla bonifica dei terreni contaminati), falso anche che abbia accusato le ditte della bonifica dei terreni contaminati di non averla fatta, non risultano sue richieste di atti sull'argomento, non ha intrapreso azione alcuna e questo nonostante fosse stato messo a conoscenza della cosa dallo stesso Colitti.
Finisco con una domanda riguardo alla frase riportata nella striscia rossa.
E' vera?
Il libro non lo letto, ho solo fatto una ricerca su di un e-book dello stesso con le voci discarica, Ugento, Burgesi e non ho trovato niente. Se rispondente a verità quello sarebbe un bel (per modo di dire) filone di indagine.
Mi scuso per la lunghissima e-mail, la saluto e le lascio il mio numero di cellulare: xxx/yyyyyyy.
Luigi Corvaglia
Consigliere Comunale (di opposizione) di Ugento.
prima di tutto mi presento, così che abbia il senso preciso di quanto le dirò.
Mi chiamo Luigi Corvaglia, sono nato 49 anni fa ad Ugento, dove ho scelto di rimanere e faccio l'ingegnere.
Sono anche, da circa un anno, consigliere comunale del Partito democratico.
Il mio impegno politico diretto è comunque abbastanza recente, ho preso la tessera dei D.S. nel 2000 per diventarne poi, fino allo scioglimento il segretario.
Ho quindi fatto una scelta, mica siamo in Emilia Romagna, che non mi ha portato né soldi, né notorietà, tuttalpiù rogne e tanto tempo tolto ad affetti e professione.
Comunque è stata una mia scelta, fatta lucidamente, della quale non mi pento nè me ne pentirò mai, giacché sono nato idealista e tale morirò.
Tutta questa premessa, che probabilmente l'avrà pure annoiata, per arrivare al dunque, che penso l'abbia capito, è il suo articolo sull'Unità di venerdì 16 gennaio.
Quell'articolo mi ha fatto male, ci ha fatto male, a me e a quel manipolo di fessi che sotto le bandiere del P.D., ma non solo, si ostinano ancora pensi, a cercare di cambiare lo status quo della loro terra.
Mi ha fatto male per due ordini di motivi, il primo se vogliamo, sentimentale. Il secondo, concatenato al primo, di merito.
Mi spiego, aprendo però prima un'altra parentesi molto importante.
Quello che le dirò non centra per niente con il vero dramma, l'assassinio di Peppino Basile, fra le altre cose anche vicino di casa.
Su questo non ci sono margini d’ambiguità, un uomo è stato massacrato in maniera barbara aprendo una ferita che sta dilaniando il paese. Non so il motivo nè il movente, spero, sinceramente spero che non sia politico-amministrativo perchè altrimenti questo starebbe a significare che la mia terra va sempre di più ad assomigliare ad altri pezzi di questo nostro paese tristemente noti.
Ritornando a noi, quando articoli sullo stesso argomento e della stessa tipologia, denigratori od osannanti che fossero sono comparsi su altri giornali vabbè, si sa come sono i media, ci sono i giornalisti veri, sempre di meno per la verità e poi ci sono gli altri, quelli che la notizia la costruiscono dalle agenzie, ci ricamano, non controllano adeguatamente le fonti, magari si fanno passare un canovaccio preimpostato che personalizzano etc..
Ma l'Unità no, questo non può farlo, perchè è come scoprire che la moglie o il marito ti tradisce, che tuo fratello per soldi ti frega, che tuo figlio non ti considera. Insomma è come quando si rimane feriti da una persona cara o che si credeva tale.
In quell'articolo quello che non mi piace, non ci piace, è l'impostazione di fondo che si può riassumere cosi.
Basile era l'unico che combatteva contro un sistema di potere invasivo e pervasivo, Basile ha fatto questo, Basile ha denuciato tale misfatto e cosi via portando cosi il lettore, per contrasto, alla conclusione che tutti gli altri, inclusi i fessi di prima, siano dall'altra parte della barricata.
Ovviamente questo non è vero, altrimenti non sarei neanche qui a scriverle, unico effetto è lo scoramento di chi senza riflettori, testardamente e tenacemente cerca di cambiare lo stato di cose.
E poi, da chi ha attinto informazioni?
Poteva quanto meno trovare una fonte più attendibile, giacché pieno d’errori e inesattezze com'è l'articolo squalifica lei ed il giornale stesso, almeno agli occhi di chi ha un minimo di conoscenza dei fatti.
Le faccio un elenco scorrendo l'articolo.
• ..... il nome del luogo del delitto - Ugento - di Peppino Basile e di una delle sue tante battaglie, la discarica di Contrada Burgesi, ..... non esiste un solo atto, documento, articolo, comizio, video in cui Peppino l'ha almeno citata e lasciamo perdere i trenta metri.
• ... Donatina Buffelli ha aperto il filone dei rifiuti tossici, forse, comunque illegali: lo svolgimento delle gare d'appalto presenta molte anomalie. Se l'affermazione è del sostituto, no comment, però dagli atti a nostra conoscenza non emerge alcunché di significativo.
• ..... Nel fascicolo dell'indagine c'è una risma di atti alta mezzo metro. Sono le copie delle delibere e delle interrogazioni presentate da Basile nell'aula consiliare e poi, ..... Quella risma sono le delibere di Giunta e di Consiglio Comunale degli ultimi sei mesi prima della sua morte, prelevate peraltro non immediatamente ed indice, secondo me del brancolare nel buio degli inquirenti giacché le hanno prelevate tutte e non alcune, nella speranza forse di trovarvi degli indizi. Per quanto riguarda le interrogazioni scritte, mi sbaglierò ma non nè ricordo alcuna.
• .... "Cinquantamila metri cubi di roba in arrivo non solo dalla Puglia". Anche, si dice, dalla Campania e dalla Germania. Tralasciando le affermazioni precedenti a quella riportata, comunque imprecise, le sembra verosimile che in quell'appalto, oltre a sotterrare i rifiuti anziché smaltirli, sia fatto arrivare un tale quantitativo in una zona peraltro aperta, visibile dalla S.P. Ugento-Salve?
• Il Parco della Marina di Ugento, un'altra battaglia di Basile. ...... Su questo argomento Peppino si è speso, ma solo a livello verbale e per lo più in piazza; convegni, interrogazioni anche regionali, osservazioni le abbiamo fatte noi, il P.d.C.I., le associazioni.
• ....... , il permesso per la costruzione in un'area vincolata di un albergo a 5 stelle. .... Vero, quella è una battaglia fatta da Peppino, comunque viene riportata in maniera inesatta, non si trattava di albergo a 5 stelle ma di casa agricola (che comunque di agricolo aveva poco) concessa in zona vincolata e per di più disboscando, ove per dalle foto presentate non si evinceva presenza di bosco.
• La lista delle battaglie è lunghissima: quella contro l'abuso edilizio al villaggio turistico Orex, quella per la concessione della "Pineta Comunale", ....... Questa lista mandatemela, documentata però, giacchè non mi risulta, non ci risultano. Anche qui quello che è stato fatto, di concreto, lo hanno fatto altri.
• Nell'occhiello "Il movente politico-amministrativo". Peppino non ha fatto alcuna battaglia per la discarica Burgesi (che è cosa diversa dalla bonifica dei terreni contaminati), falso anche che abbia accusato le ditte della bonifica dei terreni contaminati di non averla fatta, non risultano sue richieste di atti sull'argomento, non ha intrapreso azione alcuna e questo nonostante fosse stato messo a conoscenza della cosa dallo stesso Colitti.
Finisco con una domanda riguardo alla frase riportata nella striscia rossa.
E' vera?
Il libro non lo letto, ho solo fatto una ricerca su di un e-book dello stesso con le voci discarica, Ugento, Burgesi e non ho trovato niente. Se rispondente a verità quello sarebbe un bel (per modo di dire) filone di indagine.
Mi scuso per la lunghissima e-mail, la saluto e le lascio il mio numero di cellulare: xxx/yyyyyyy.
Luigi Corvaglia
Consigliere Comunale (di opposizione) di Ugento.
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