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domenica 29 gennaio 2012

mercoledì 22 giugno 2011

"Tassa sul turismo? E' un odioso balzello medievale"

"Tassa sul turismo? E' un odioso balzello medievale" - Lecce Prima.it - Quotidiano on-line di Lecce e del Salento
 "Tassa sul turismo? E' un odioso balzello medievale"

Fermare l’introduzione della nuova tassa sul turismo. È quanto chiede Massimo Rota, presidente regionale di Assoturismo Confesercenti, che chiede ai Comuni salentini di astenersi dall'iniziativa 

LECCE - Fermare l’introduzione della nuova odiosa tassa sul turismo. È quanto chiede Massimo Rota, presidente regionale di Assoturismo Confesercenti, che chiede ai Comuni salentini di astenersi dall’imporre “questo odioso balzello medievale a carico di una delle nostre ultime risorse (i turisti)”. Non solo Otranto è orientata ad adottare la nuova tassa, già Salve ha deciso di introdurla e Ugento sembra avviata sulla stessa strada, come denuncia l’Assoturismo Confesercenti.
“Le difficoltà di bilancio degli enti locali - sottolinea Rota - non possono essere la giustificazione per istituire nuove tasse che nascono per finalità diverse da quella di sanare un bilancio in passivo. L’imposta di soggiorno, infatti, per legge è una tassa di scopo, e cioè serve a favorire politiche per il turismo, ma molti stanno pensando di introdurla solo per fare cassa”.

mercoledì 15 giugno 2011

Ugento: Contrada Sant’Anna, un problema irrisolto.

Carissimi , poniamo alla vostra attenzione un problema che si trascina da anni e anni senza che sia stata data mai alcuna risposta.
Santanna
Ovviamente l’attuale Amministrazione ne è al corrente, quantomeno il Sindaco.
Il Fatto. In Contrada Sant’Anna (nella foto accanto abbiamo segnato in giallo, approssimatamene, l’ubicazione), zona rurale ma con una discreta presenza di abitazioni hanno un problema. Ogni qualvolta il tempo si annuvola e piove in abbondanza (d’estate ma soprattutto e quasi costantemente d’inverno) sono costretti a fronteggiare un’inondazione dei loro suoli ma soprattutto delle loro abitazioni, rimanendo isolati dal mondo esterno o viceversa non potendo  rientrarvi. Questo con tutte le conseguenze che ben si possono immaginare, tipo ad es. impossibilità di accedere alla Contrada o spostarsi anche per urgentissimi problemi di salute. Cerchiamo di dettagliare per far comprendere a chi legge. Per farlo ci serviremo di immagini e di un video che, anche se non recenti, danno bene l’idea della situazione.
Dunque, per arrivare a queste abitazioni si deve passare per una strada vicinale ai cui estremi sono posti i seguenti segnali.
Strada-Canalefoto 059
Se ingrandite le immagini noterete il cartello del segnale con su scritto “Strada canale”. Una chicca.
Orbene, prospicienti su questa “Strada canale”, insistono diverse abitazioni, regolari o comunque sanate negli anni, che ad ogni scroscio di pioggia hanno l’incubo dell’acqua in casa. Guardate le immagini seguenti.
ALIM0432ALIM0433ALIM0435
Ed ecco il video.
La “strada-canale” diventa canale a tutti gli effetti….
Chiediamo quindi, alla nuova Amministrazione, come già avevamo fatto alla vecchia, di prendere in carico questa situazione e risolverla. Le condizioni in cui versano questi nostri concittadini non sono degne di un paese civile.

venerdì 25 marzo 2011

Consiglio Comunale mercoledi 30 marzo 2011, ore 9.30. Integrazione Ordine del Giorno.

Facendo seguito all'ordine del Giorno del Consiglio Comunale convocato per il giorno 30 marzo p.v. alle ore 9.30, si comunica che lo stesso viene integrato con i seguenti punti:

Punto 10 - Rendiconto di gestione per l'esercizio 2008. Presa d'atto della deliberazione n. 66/PRSP/2010 adottata dalla Sezione Regionale di controllo per la Puglia nell'adunanza del 07/07/2010.
Punto 11 - Bilancio di previsione 2009. Presa d'atto della deliberazione n. 107/2009PRSP adottata dalla Sezione Regionale di controllo per la Puglia nell'adunanza del 27.12.2009 e valutazione di competenza.

Punto 12 - L.R. n. 20/98. Turismo rurale. Adozione variante al P.R.G. per cambio di destinazione d'uso in struttura ricettiva di un complesso rurale detto "Masseria Artanisi". Ditta Colosso Massimo.

Punto 13 - Approvazione regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel Comune di Ugento. 

Punto 14 - Gestione associata del servizio di raccolta rifiuti e igiene urbana tra i Comuni di Casarano, Racale e Ugento. Approvazione schema di convenzione ex art. 30 del D.Lgs. 267/2000. 

Punto 15 - Cessione di aree a standard in Torre San Giovanni, foglio 72, part.lle 578, 1081, 1082, 1083, di proprietà dei sigg. Antonio Franza e Giannotta Carmen.

lunedì 24 maggio 2010

La manifestazione del PDL del 13 maggio a GEMINI/2

Ritorniamo sull'argomento riportando l'articolo, assai stringato per la verità, apparso sul "Nuovo Quotidiano di Puglia" ieri, domenica 23 maggio.


«Manifestazione vergognosa e volontà mistificatoria»
Il Pd attacca il Pdl


   Al Partito Democratico di Ugento e Gemini diversi aspetti della manifestazione indetta dalla maggioranza del Pdl assieme al "Comitato per la difesa della dignità e onestà dei cittadini di Gemini, Ugento e Torre San Giovanni" fa per rispedire al mittente cioè al presidente Nichi Vendola, l'etichetta di "mafiosi", non sono proprio andati giù. 
Seduti attorno ad un tavolo, i segretari dei due circoli locali del Pd, Ninì De Giorgi, Enzo Primiceri e i consiglieri comunali d'opposizione Oronzo Cavalera e Luigi Corvaglia snocciolano più di un argomento di critica. 
«La manifestazione è stata organizzata dal PdI e non dall'amministrazione comunale, che includerebbe anche noi. Ed è vergognoso che abbiano coinvolto anche bambini e ragazzini. Più che altro tutto questo ci è sembrato un modo per qualcuno di farsi pubblicità in vista delle comunali del prossimo anno». 
In riferimento alle presunte frasi offensive pronunciate da Vendola, il Pd parla di "volontà mistificatoria", di "interpretazione linguistica per creare ad arte un conflitto. Il Presidente della Regione ha parlato di crisi di rifiuti inventata, riferendosi alle barricate a Burgesi dei primi giorni del 2009, per ragioni politiche e gestita da un gruppo di pregiudicati.  Non ha detto che tutti i cittadini di Ugento sono dei mafiosi, è ben diverso".

giovedì 16 luglio 2009

Richiesta Consiglio Comunale per "Museo Civico di Archeologia"

Pubblichiamo a seguire la richiesta di Consiglio Comunale, da tenersi entro il termine massimo di 20 giorni, depositata oggi, 16 luglio 2009, da parte di tutti i gruppi d'opposizione.


- Egr. Sig. Presidente del Consiglio Comunale
SEDE

- Egr. Sig. Segretario Generale
SEDE

Ugento, 15 luglio 2009


OGGETTO: O.d.G. “Atto di indirizzo al Sindaco e alla Giunta Comunale per l’intitolazione del Museo Comunale di Archeologia alla memoria del cittadino Salvatore ZECCA – Richiesta allo Stato di assegnazione al Museo Civico della statua nota come << lo Zeus di Ugento >>”. Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 39, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000.



I sottoscritti Consiglieri Comunali


CHIEDONO


ai sensi dell’art. 39, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000 la convocazione del Consiglio Comunale nel termine di giorni venti dal deposito della presene richiesta.


Trasmettono la seguente Proposta di deliberazione del Consiglio Comunale avente ad oggetto “Atto di indirizzo al Sindaco e alla Giunta Comunale per l’intitolazione del Museo Civico di Archeologia alla memoria del cittadino Salvatore ZECCA – Richiesta allo Stato di assegnazione al Museo Civico della statua nota come <<>>” da iscrivere, quindi, all’ordine del giorno.



IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO CHE

  • sono stati ultimati i lavori di recupero, valorizzazione e fruizione del Convento dei Francescani “Santa Maria della Pietà”, sede del Museo Civico di Archeologia e Paleontologia;
  • il Museo Civico è stato notoriamente (anche nel carteggio amministrativo di quest’Ente) e continuativamente individuato e conosciuto dai cittadini, a far data dal 1995, con il nome del compianto concittadino Salvatore Zecca, nato a Ugento l’8 dicembre 1907 e quivi deceduto nell’aprile 1995;
  • non risulta, tuttavia, che la suddetta intitolazione e dedicazione alla memoria sia stata formalizzata con un provvedimento amministrativo approvato dal competente Organo comunale;
  • occorre, pertanto, procedere in tal senso impartendo alla Giunta Comunale apposito atto di indirizzo che, siccome promanante dal massimo Organo rappresentativo e deliberativo del Comune, si faccia carico di interpretare e rappresentare una mediata e meditata sintesi dei sentimenti di stima e di riconoscenza dei cittadini per quanto realizzato dal compianto concittadino Salvatore Zecca nel campo della tutela e salvaguardia, della conservazione e della valorizzazione dei beni archeologici rinvenuti negli anni passati nel nostro territorio;
DATO ATTO CHE

  • Salvatore Zecca, diplomato Maestro elementare, insegnò fin dal 1948, prima a Gemini, poi ad Ugento. Frequentò l’Università degli Studi di Napoli, indirizzo linguistico. Durante la guerra, insegnò Italiano ai soldati polacchi di stanza a Torre San Giovanni e a Brindisi agli Ufficiali indiani del corpo inglese. Nel seminario di Ugento impartì lezioni di calligrafia. Nello stesso Vescovado restaurò alcuni dipinti, nonché dipinse undici ritratti dei vescovi che si erano avvicendati nella Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca. Molte le cariche onorifiche e istituzionali che ricoprì, tra le quali quella di Ispettore Onorario della Soprintendenza delle antichità e delle Belle Arti di Taranto. Collaborò come corrispondente al Quotidiano “Il Corriere del Giorno” di Taranto e con molte altre riviste culturali. Come pittore ha lasciato un’infinità di dipinti, oggi appesi alle pareti di non poche case di Ugento. Salvatore Zecca lavorò per tutta la vita dedito all’insegnamento, alla cultura, al benessere della sua città e dei suoi compaesani. Per questo pur se sono passati 14 anni dalla morte, avvenuta nel 1995, il suo ricordo è ancora molto forte tra la gente d’Ugento e nel resto del Salento;
CONSIDERATO CHE
  • in effetti il Museo Civico di Archeologia poté istituirsi, in seguito a richiesta del Consiglio Comunale formalizzata con Deliberazione n. 41 del 13/08/1966 (allegata sub “A”), proprio grazie alla donazione di n° 223 reperti archeologici (che rappresentano il nucleo originale dell’attuale esposizione museale) da parte di Salvatore Zecca in data 12/08/1966, accettata dal Consiglio Comunale con sentimenti di apprezzamento e gratitudine, con Deliberazione n. 43 del 13/08/1966 (allegata sub “B”);
VISTA
  • la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 42 del 13/08/1966 con la quale si esprimevano “vivi voti” al Ministero della Pubblica Istruzione per la definitiva assegnazione della statua bronzea meglio nota come lo “Zeus di Ugento” (allora conosciuta come “Poseidone”) all’allora istituendo Museo Comunale, tuttora inesaudita;
RITENUTO
  • di dover, pertanto, riproporre identica istanza ai competenti Organi dello Stato, affinché la statua bronzea dello “Zeus” trovi definitiva collocazione nella “sua” Città e nel rinnovato (anche sotto il profilo tecnologico e della sicurezza) immobile destinato ad ospitare il Museo Civico di Archeologia;
VISTE, INOLTRE,
  • le Delibere del Consiglio Comunale n. 41 e n. 43 del 13/08/1966
DELIBERA
  1. di impartire, per i motivi e per le ragioni riportate in premessa, atto di indirizzo al Sindaco e alla Giunta Comunale per l’intitolazione e la dedicazione del Museo Comunale di Archeologia alla memoria del compianto cittadino Salvatore Zecca;
  1. di richiedere ai competenti Organi dello Stato la definitiva assegnazione della statua bronzea nota come lo “Zeus di Ugento” al Museo Comunale di Archeologia, dando mandato al Sindaco e alla Giunta Comunale di porre in essere ogni atto e/o provvedimento utile allo scopo.
Fortunato Giannuzzi-Daniele (Udc)
Oronzo Cavalera (Partito Democratico)
Gianfranco Coppola (Idv)
Luigi Corvaglia (Partito Democratico)
Renato Gianfreda (Partito Democratico)
Angelo Minenna (PdCI)
Salvatore Riso (Verdi)

mercoledì 15 luglio 2009

UGENTO...... PAESE TURISTICO?!

Immagini della zona compresa fra via Brescia e via Ancona, altrimenti nota come la zona del bar "La Boccia" (beh... da noi bisogna esprimersi cosi visto che anche la toponomastica è un optional).
Zona "Porto" - Torre San Giovanni
Poi hanno il coraggio di parlare di turismo. Ma non girano mai per Ugento? E' non si vergognano?

sabato 11 luglio 2009

Richiesta Consiglio Comunale per "Dimissioni Assessori"

Pubblichiamo a seguire la richiesta di Consiglio Comunale, da tenersi entro il termine massimo di 20 giorni, depositata il 10 luglio c.m., da parte di tutti i gruppi d'opposizione.


- Egr. Sig. Presidente del Consiglio Comunale SEDE - Egr. Sig. Segretario Generale
SEDE

Ugento, 9 luglio 2009

OGGETTO: O.d.G. “Dimissioni degli Assessori Comunali Ponzetta Antonio (Sport) e Congedi Donato (Turismo) – Valutazioni sulla situazione politica – amministrativa – Determinazioni del Consiglio Comunale”. Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 39, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000.

I sottoscritti Consiglieri Comunali


CHIEDONO

ai sensi dell’art. 39, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000 la convocazione del Consiglio Comunale nel termine di giorni venti dal deposito della presene richiesta.

Trasmettono la seguente Proposta di deliberazione del Consiglio Comunale avente ad oggetto “Dimissioni degli Assessori Comunali Ponzetta Antonio (Sport) e Congedi Donato (Turismo) – Valutazioni sulla situazione politica – amministrativa – Determinazioni del Consiglio Comunale” da iscrivere, quindi, all’ordine del giorno.



IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che
  1. In data 10/03/2009 rassegnava le dimissioni dalla Giunta Comunale il consigliere Antonio Ponzetta;
  2. In data 06/07/2009 rassegnava le dimissioni dalla Giunta Comunale il consigliere Donato Congedi, motivandole a causa di <<una continua intromissione nelle deleghe>> avvallata dal Sindaco, nonostante le proteste continue dello stesso consigliere Congedi, che dimostrerebbero, a giudizio di quest’ultimo una <<mancanza totale di stima>> personale e delle <<capacità gestionali ed organizzative>>;
  3. Le dimissioni del consigliere Congedi dalla delega al Turismo sarebbero dipese, inoltre, da una totale assenza di fondi economici e di personale di riferimento per l’esercizio delle funzioni assessorili;
  4. Sorprende simile denuncia di carenza di mezzi economici (sintomatica di una errata programmazione delle strategie amministrative) proprio in un settore, quello del turismo, che rappresenta (o dovrebbe rappresentare) una delle colonne portanti dell’economia cittadina;

Considerato che
  1. l’operato della Giunta Comunale, in questi tre anni, si è caratterizzato per le gravi inadempienze ai più elementari dettami della buona gestione politico-amministrativa che dovrebbe ispirarsi ai canoni della trasparenza e delle partecipazione;
  2. lo stato di abbandono e di degrado in cui versa il nostro territorio, in particolar modo la Frazione Torre San Giovanni, è sicuramente un dato di fatto incontrovertibile recentemente denunciato anche da noti rappresentanti dell’imprenditoria turistico – ricettiva locale (cfr. Quotidiano di Puglia dell’8/07/2009);
  3. i ripetuti momenti qualificanti la dialettica politico—amministrativa hanno visto montare via via un generale malessere tra i consiglieri di maggioranza, sfociato nelle dimissioni dei due Assessori dalla Giunta Comunale a causa, a quanto emerge chiaramente dalla lettera di dimissioni dell’Assessore Dino Congedi, della mancanza di interlocuzione col Sindaco determinata, anche e soprattutto, da intromissioni e sovrapposizioni di ruoli che hanno originato una evidente situazione di conflittualità tra i componenti dell’esecutivo comunale;
  4. balza sicuramente agli occhi di tutti che l’attività politico amministrativa è pesantemente ingessata, che gli Uffici Comunali non riescono oramai a dare risposte ai bisogni elementari dei nostri cittadini, anche in ordine a richieste di ordinaria amministrazione, spesso a causa di una ingerenza degli organi politici nella attività di gestione e di un clima aspro e conflittuale;
  5. l’ingerenza della politica nei ruoli di gestione si rileva dalle pratiche amministrative attuate da questa Amministrazione e nella resa dei servizi alla nostra comunità: dalle pratiche autorizzative alla gestione della cultura e dell’ambiente, dall’attività di pianificazione al controllo del territorio. Si tratta di un sistema chiuso, all’interno del quale vi sono una serie di attori, per la parte politica, che si propongono spesso come solutori alternativi delle problematiche e degli affanni quotidiani;
  6. da quanto esposto deriva il totale scollamento tra l’istituzione comunale ed i cittadini sempre più lontani dal ritenere di essere rappresentati da chi intende operare con logiche di gestione amministrativa poco trasparenti;
  7. il Consiglio Comunale non può ulteriormente assistere passivo, solo per tutelare egoisticamente la propria sopravvivenza, ad un così grave degrado della vita politica – amministrativa della città senza farsi complice di una inerzia inaccettabile portata avanti a tutto danno della comunità e dei cittadini che proprio nel massimo organo deliberativo e rappresentativo del Comune hanno riposto quelle naturali esigenze ed aspettative per una crescita culturale, economica e sociale;
Tutto ciò premesso e considerato


DELIBERA

  1. di impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale
  • a dare un forte segnale di discontinuità rispetto alla politica finora attuata nella gestione amministrativa dell’Ente, privilegiando e anteponendo il dialogo con cittadini alla conflittualità diffusa, la trasparenza delle decisioni alla riservatezza degli atti, la legittimità dei provvedimenti e l’interesse generale alle aspettative dei singoli;
  • ad adottare provvedimenti immediati per il rilancio del turismo e per la riqualificazione urbana della Frazione Torre San Giovanni;
  1. di impegnare il Sindaco a non nominare, fino alla fine del mandato amministrativo, il settimo Assessore Comunale anche al fine di dare, attraverso il risparmio delle somme da destinare al pagamento dell’indennità di funzione (da destinare preferibilmente all’incremento dei fondi per le politiche sociali), un chiaro segnale di moralità della politica locale proprio in un periodo, come quello attuale, di difficile e persistente crisi economica.

Oronzo Cavalera (Partito Democratico)
Fortunato Giannuzzi – Daniele (Udc)
Gianfranco Coppola (Idv)
Luigi Corvaglia (Partito Democratico)
Renato Gianfreda (Partito Democratico)
Angelo Minenna (PdCI)
Salvatore Riso (Verdi)

mercoledì 8 luglio 2009

Si tratta del Comune o di una sezione di partito?

Sconcertante!!
E' il solo aggettivo che mi sento di formulare.
Avremo anche una marea di problemi, tutti molto importanti e quanto riportato nella foto è un'inezia al confronto. Però .......
Innanzitutto di cosa si tratta.
Sopra gli scaffali del corridoio prospiciente all'Ufficio Commercio (primo piano del Municipio di Ugento) sono in bella vista delle risme di volantini targate Popolo della Libertà.
Si tratta del volantino denominato "FACCIA TOSTA" fatto uscire dal suddetto partito agli inizi del 2009.
Cosa fanno lì quei volantini? Siamo forse in una sezione di partito?
Trovo semplicemente vergognoso che come tale venga trattato il Municipio da parte del sedicente Popolo della Libertà di Ugento.
Luigi Corvaglia

giovedì 2 luglio 2009

Interrogazione: "Fruibilità spiagge libere".

Trattasi di interrogazione a risposta scritta ed immediata (accanto un immagine della stessa). Pubblicheremo anche la risposta dell'Amministrazione appena ci perverrà.


Alla cortese attenzione
- del Sin
daco
- dell’Assessore all’Ambiente
- dell’Assessore al Turismo
e p.c. - al Presidente del Consiglio Comunale


OGGETTO: Interrogazione a risposta scritta ed immediata relativa "
alla fruibilità delle spiagge libere".

Ugento, 02.07.2009
Egregi
I sottoscritti Consiglieri Comunali Cavalera Oronzo, Corvaglia Luigi e Gianfreda Renato espongono quanto segue.
Anche quest’anno il fenomeno erosivo ha interessato la nostra costa in maniera ancora più accentuata rispetto al passato.
Infatti alcuni tratti di arenile che mai erano stati interessati dall’erosione, hanno subito quest’anno notevoli riduzioni della superfici balenabili (vedi per esempio Torre Mozza).
Alla luce di ciò è assurdo pensare che tale disagio debba cadere esclusivamente sugli arenili a balneazione libera.
È infatti accaduto che alcuni stabilimenti balneari hanno recuperato in ampiezza frontemare, le superfici perse in profondità riducendo cosi la spiaggia libera.
Considerato che vi è già stata una missiva di un cittadino in data 29/06 u.s. che rilevava la situazione su esposta, facendoci interpreti del disagio sopportato dai cittadini e dai turisti si chiede a codesta spettabile Amministrazione quali sono state o quali saranno le iniziative per risolvere con sollecitudine questa grave situazione trovandoci oramai in piena stagione estiva.
Si chiede inoltre il controllo di tutte le superfici balneari date in concessione al fine di verificare se sia stato rispettato il 60% di spiaggia libera fruibile.

I Consiglieri Comunali:
Cavalera Oronzo Corvaglia Luigi
Gianfreda Renato

lunedì 16 marzo 2009

Interrogazione: "acque depuratore comunale".




Alla cortese attenzione
- del Sindaco - dell’Assessore all’Ambiente
e p.c. - al Presidente del Consiglio Comunale


OGGETTO: Interrogazione urgente a risposta immediata da illustrarsi nella prossima seduta utile del Consiglio Comunale relativa ad: alcuni parametri fuori norma delle acque di scarico del depuratore comunale.


Ugento, 06.03.2009
Egregi
PREMESSO:

  • che in data 03.10.2008 i consiglieri comunali del Partito Democratico dei Circoli di Ugento e Gemini inoltravano all'Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell'Ambiente, Dipartimento di Lecce, richiesta dei risultati delle analisi chimiche e batteriologiche eseguite sull'impianto di depurazione di Ugento e sulle acque di balneazione nei punti di prelievo di Torre San Giovanni, Torre Mozza e Lido Marini;
  • che in data 4.12.2008 il Direttore del Dap-Lecce, Ing. Roberto Bucci, dopo aver ottenuto autorizzazione dalla Direzione Generale dell'Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell'Ambiente, trasmetteva ai sottoscritti copia dei risultati delle analisi effettuate sulle acque di scarico del Depuratore di Ugento nel periodo gennaio 2008–settembre 2008 e sulle acque di balneazione nel periodo aprile 2008–settembre 2008, nei punti di prelievo citati sopra;
CONSIDERATO:
  • che dai dati in nostro possesso, per quel che riguarda il depuratore comunale, emerge che spesso i parametri Azoto totale, COD e BOD5 risultano essere fuori dai limiti stabiliti dal D.Lgs. 152/99;
  • che il parametro Azoto totale è indicato in letteratura come uno dei principali responsabili del fenomeno dell'eutrofizzazione (abbondante fioritura algale), se riversato in corpi d'acqua a debole ricambio, in condizioni di elevato irraggiamento solare e con temperatura adeguata;
  • che da anni i bacini di Ugento vengono interessati da questo fenomeno, soprattutto nel periodo estivo;
  • che il loro stato di abbandono e degrado è stato recentemente oggetto di interrogazione in Consiglio Regionale da parte del Presidente del Gruppo P.D. Antonio Maniglio.
Tutto quanto sopra premesso e considerato:
SI CHIEDE

  1. alle SS.LL. se sono a conoscenza delle situazione sopra descritta;
  2. di far verificare il corretto funzionamento dell'impianto di depurazione da parte di personale qualificato;
  3. se tale situazione è stata oggetto di verifica da parte dei Vigili Ambientali, o altrimenti di procedere alla stessa;
  4. di sapere gli orari di accesso, invernali ed estivi, da parte dei bottini al depuratore.
I Consiglieri Comunali:
Cavalera Oronzo
Corvaglia Luigi
Gianfreda Renato

giovedì 22 gennaio 2009

Email all'Unità

Questo è il testo dell'email spedita dal sottoscritto alla giornalista dell'Unità, Claudia Fusani , dalla quale non ho ricevuta risposta, fatta a caldo dopo due articoli fatti uscire sul giornale il 12 e il 16 gennaio scorso. Articoli non proprio di alto giornalismo (a parer mio).
Mi piacerebbe conoscere il parere dei miei concittadini.

Carissima Claudia Fusani,
prima di tutto mi presento, così che abbia il senso preciso di quanto le dirò.
Mi chiamo Luigi Corvaglia, sono nato 49 anni fa ad Ugento, dove ho scelto di rimanere e faccio l'ingegnere.
Sono anche, da circa un anno, consigliere comunale del Partito democratico.
Il mio impegno politico diretto è comunque abbastanza recente, ho preso la tessera dei D.S. nel 2000 per diventarne poi, fino allo scioglimento il segretario.
Ho quindi fatto una scelta, mica siamo in Emilia Romagna, che non mi ha portato né soldi, né notorietà, tuttalpiù rogne e tanto tempo tolto ad affetti e professione.
Comunque è stata una mia scelta, fatta lucidamente, della quale non mi pento nè me ne pentirò mai, giacché sono nato idealista e tale morirò.
Tutta questa premessa, che probabilmente l'avrà pure annoiata, per arrivare al dunque, che penso l'abbia capito, è il suo articolo sull'Unità di venerdì 16 gennaio.
Quell'articolo mi ha fatto male, ci ha fatto male, a me e a quel manipolo di fessi che sotto le bandiere del P.D., ma non solo, si ostinano ancora pensi, a cercare di cambiare lo status quo della loro terra.
Mi ha fatto male per due ordini di motivi, il primo se vogliamo, sentimentale. Il secondo, concatenato al primo, di merito.
Mi spiego, aprendo però prima un'altra parentesi molto importante.
Quello che le dirò non centra per niente con il vero dramma, l'assassinio di Peppino Basile, fra le altre cose anche vicino di casa.
Su questo non ci sono margini d’ambiguità, un uomo è stato massacrato in maniera barbara aprendo una ferita che sta dilaniando il paese. Non so il motivo nè il movente, spero, sinceramente spero che non sia politico-amministrativo perchè altrimenti questo starebbe a significare che la mia terra va sempre di più ad assomigliare ad altri pezzi di questo nostro paese tristemente noti.
Ritornando a noi, quando articoli sullo stesso argomento e della stessa tipologia, denigratori od osannanti che fossero sono comparsi su altri giornali vabbè, si sa come sono i media, ci sono i giornalisti veri, sempre di meno per la verità e poi ci sono gli altri, quelli che la notizia la costruiscono dalle agenzie, ci ricamano, non controllano adeguatamente le fonti, magari si fanno passare un canovaccio preimpostato che personalizzano etc..
Ma l'Unità no, questo non può farlo, perchè è come scoprire che la moglie o il marito ti tradisce, che tuo fratello per soldi ti frega, che tuo figlio non ti considera. Insomma è come quando si rimane feriti da una persona cara o che si credeva tale.
In quell'articolo quello che non mi piace, non ci piace, è l'impostazione di fondo che si può riassumere cosi.
Basile era l'unico che combatteva contro un sistema di potere invasivo e pervasivo, Basile ha fatto questo, Basile ha denuciato tale misfatto e cosi via portando cosi il lettore, per contrasto, alla conclusione che tutti gli altri, inclusi i fessi di prima, siano dall'altra parte della barricata.
Ovviamente questo non è vero, altrimenti non sarei neanche qui a scriverle, unico effetto è lo scoramento di chi senza riflettori, testardamente e tenacemente cerca di cambiare lo stato di cose.
E poi, da chi ha attinto informazioni?
Poteva quanto meno trovare una fonte più attendibile, giacché pieno d’errori e inesattezze com'è l'articolo squalifica lei ed il giornale stesso, almeno agli occhi di chi ha un minimo di conoscenza dei fatti.
Le faccio un elenco scorrendo l'articolo.
• ..... il nome del luogo del delitto - Ugento - di Peppino Basile e di una delle sue tante battaglie, la discarica di Contrada Burgesi, ..... non esiste un solo atto, documento, articolo, comizio, video in cui Peppino l'ha almeno citata e lasciamo perdere i trenta metri.
• ... Donatina Buffelli ha aperto il filone dei rifiuti tossici, forse, comunque illegali: lo svolgimento delle gare d'appalto presenta molte anomalie. Se l'affermazione è del sostituto, no comment, però dagli atti a nostra conoscenza non emerge alcunché di significativo.
• ..... Nel fascicolo dell'indagine c'è una risma di atti alta mezzo metro. Sono le copie delle delibere e delle interrogazioni presentate da Basile nell'aula consiliare e poi, ..... Quella risma sono le delibere di Giunta e di Consiglio Comunale degli ultimi sei mesi prima della sua morte, prelevate peraltro non immediatamente ed indice, secondo me del brancolare nel buio degli inquirenti giacché le hanno prelevate tutte e non alcune, nella speranza forse di trovarvi degli indizi. Per quanto riguarda le interrogazioni scritte, mi sbaglierò ma non nè ricordo alcuna.
• .... "Cinquantamila metri cubi di roba in arrivo non solo dalla Puglia". Anche, si dice, dalla Campania e dalla Germania. Tralasciando le affermazioni precedenti a quella riportata, comunque imprecise, le sembra verosimile che in quell'appalto, oltre a sotterrare i rifiuti anziché smaltirli, sia fatto arrivare un tale quantitativo in una zona peraltro aperta, visibile dalla S.P. Ugento-Salve?
• Il Parco della Marina di Ugento, un'altra battaglia di Basile. ...... Su questo argomento Peppino si è speso, ma solo a livello verbale e per lo più in piazza; convegni, interrogazioni anche regionali, osservazioni le abbiamo fatte noi, il P.d.C.I., le associazioni.
• ....... , il permesso per la costruzione in un'area vincolata di un albergo a 5 stelle. .... Vero, quella è una battaglia fatta da Peppino, comunque viene riportata in maniera inesatta, non si trattava di albergo a 5 stelle ma di casa agricola (che comunque di agricolo aveva poco) concessa in zona vincolata e per di più disboscando, ove per dalle foto presentate non si evinceva presenza di bosco.
• La lista delle battaglie è lunghissima: quella contro l'abuso edilizio al villaggio turistico Orex, quella per la concessione della "Pineta Comunale", ....... Questa lista mandatemela, documentata però, giacchè non mi risulta, non ci risultano. Anche qui quello che è stato fatto, di concreto, lo hanno fatto altri.
• Nell'occhiello "Il movente politico-amministrativo". Peppino non ha fatto alcuna battaglia per la discarica Burgesi (che è cosa diversa dalla bonifica dei terreni contaminati), falso anche che abbia accusato le ditte della bonifica dei terreni contaminati di non averla fatta, non risultano sue richieste di atti sull'argomento, non ha intrapreso azione alcuna e questo nonostante fosse stato messo a conoscenza della cosa dallo stesso Colitti.
Finisco con una domanda riguardo alla frase riportata nella striscia rossa.
E' vera?
Il libro non lo letto, ho solo fatto una ricerca su di un e-book dello stesso con le voci discarica, Ugento, Burgesi e non ho trovato niente. Se rispondente a verità quello sarebbe un bel (per modo di dire) filone di indagine.
Mi scuso per la lunghissima e-mail, la saluto e le lascio il mio numero di cellulare: xxx/yyyyyyy.
Luigi Corvaglia
Consigliere Comunale (di opposizione) di Ugento.

lunedì 15 dicembre 2008

"Sulla vicenda Basile"


Riproponiamo qui un articolo già uscito, nello scorso dicembre, su un nostro foglietto informativo intitolato come il blog.
Esso riassume e compendia il nostro punto di vista sui tragici fatti che hanno sconvolto la nostra comunità a partire dal barbaro omicidio di Peppino Basile.


SULLA VICENDA BASILE
“A prescindere da ogni posizione politica, dagli stessi moventi dell’omicidio del Consigliere Basile, un lutto che ha così fortemente colpito e impressionato una comunità non “si elabora”nel silenzio, ma nella partecipazione attiva, nella condivisione dei sentimenti suscitati, nel mantenere vive le coscienze della stessa comunità, nella seria e fattiva collaborazione con gli inquirenti.”
Era questo il cuore del manifesto da noi affisso a metà settembre scorso ed è secondo noi il discrimine fra due impostazioni, culturali più che politiche, che dividono la nostra comunità.
Per permettere al lettore di capire meglio di cosa stiamo parlando, sintetizziamo però le ultime vicende.
Dopo cinque mesi dal quel terribile 14 giugno, segnati da contrasti a volte molto aspri tra chi, don Stefano in primis, cercava per l’appunto un’elaborazione collettiva del trauma subito dalla nostra comunità incoraggiando i cittadini a partecipare e collaborare e chi, amministratori comunali in testa, si trincerava dietro un silenzio francamente incomprensibile.
Dopo cinque mesi dicevamo, s’iniziava un lavoro di ricomposizione di questa frattura con il Consiglio Comunale del 17 novembre 2008 dove si approvava una mozione in tema di legalità e sicurezza cittadina condivisa da tutte le forze politiche presenti in Consiglio.
Sarebbe stato comunque preferibile in quell’occasione, come da noi suggerito, un “Consiglio Comunale Aperto” tanto più che furono invitate con lettera anche le associazioni presenti sul nostro territorio.
Da quel Consiglio comunque, mentre nel frattempo perveniva l’ennesima lettera anonima ove, a sentire i mezzi d’informazione , si facevano nomi, moventi del delitto Basile ecc. …., si ripartiva per ricomporre un’unità che non fosse solo formale.
Venivano cosi convocate due riunioni, alle quali venivano invitate tutte le associazioni, ivi inclusi i partiti politici, venerdì 5 dicembre e sabato 6 dicembre.
Quantunque alquanto movimentate, in special modo la prima, si concludevano positivamente fissando data, modalità, percorso di una manifestazione da tenere il 15 dicembre e distribuendo persino le varie incombenze che l’organizzazione di un tale evento comporta.
È in questa situazione, di graduale riconciliazione degli animi che piomba il manifesto targato Amministrazione Comunale dal titolo “BASTA VELENI” di domenica 7 dicembre, il quale, ad onta del titolo di veleni e illazioni ne distribuisce a piene mani distruggendo cosi tutto quello che si era faticosamente costruito.
E meno male che nelle premesse della mozione sulla legalità approvata il 17 novembre all’unanimità si dichiarava “occorre rasserenare gli animi dei cittadini evitando sterili strumentalizzazioni e accostamenti indebiti di qualsiasi natura”.
Ci chiediamo a chi giova tutto questo, chi ha voluto rompere ad ogni costo.
Comunque un concetto deve essere molto chiaro, anzi cristallino.
Il Partito Democratico sta è starà sempre dalla parte di chi “non si fa i fatti suoi”, di chi combatte per capire perché sia potuto succedere, di chi vede i segni di deterioramento sociale della nostra comunità e non si rassegna, di chi ha il coraggio delle proprie idee e non si nasconde dietro l’anonimato, di chi vuole salvaguardare il nostro ambiente e la nostra salute, da chi tuttora, per vedersi riconosciute le proprie capacità e costruirsi un futuro decente è costretto ad abbandonare la sua terra.
Insomma, dalla parte dei cittadini.
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