venerdì 9 aprile 2010

O.d.G. Consiglio Comunale venerdì 16 aprile 2010, ore 15.30





E' convocato per venerdì 16 aprile, alle ore 15.30, in sessione ordinaria ed in seduta pubblica un Consiglio Comunale con il seguente:

ORDINE DEL GIORNO
  1. Approvazione verbali seduta del 27 gennaio 2010. 
  2. Interpellanze e interrogazioni. 
  3. Recepimento petizione popolare riguardante il pallone tensostatico di T.S. GIOVANNI, frazione di Ugento, redatta dal comitato civico "Cittadinanza Attiva”. 
  4. Modifica artt. 3 e 7 del regolamento per l'istituzione e il  funzionamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi. 
  5. Adempimenti ed indirizzi per l'attuazione della L. R. n. 14/2009 "Piano Casa". Approvazione del Regolamento contenente le modalità di esecuzione degli interventi previsti dagli articoli 3 e 4 della L. R. 14/2009 (a ss. mm. ii.) e dalla Deliberazione di C. C.. 
  6. Sporting Club Ugento s.r.l. - Approvazione progetto in variante al P.R.G. ai sensi dell'art. 5 D.P.R. 20.10.1998 n. 447 "Progetto per la realizzazione, ampliamento, demolizione e ricostruzione di edifici di supporto del complesso sportivo Pista Salentina". 
  7. Revisione pianta organica farmacie - Biennio 2009-2010. 
  8. Modifica Regolamento Comunale per la disciplina delle Entrate. 
  9. Marzo Francesco c/ Comune. Sentenza del Giudice di Pace n. 786/09. Riconoscimento debito fuori bilancio per risarcimento danni sinistro stradale. 
  Il 13 aprile ci è pervenuta la seguente integrazione all'Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 16 aprile.
10. Approvazione previsioni di entrata e di spesa 2010 per la realizzazione dell'intervento "Video sorveglianza urbana e realizzazione centrale operativa".
11. Piano delle valorizzazioni e alienazioni immobiliari relativo al triennio 2010-2012.

venerdì 2 aprile 2010

L'AFFARE TELECOM ... COSA C'E' DIETRO?



 
Riportiamo il nostro articolo apparso sull'ultimo numero del periodico istituzionale "Ausentum".

L’AFFARE TELECOM.... COSA C’È DIETRO?

Premessa: purtroppo saremo molto sintetici per rientrare nelle 3.300 battute concesseci.
L’oggetto: il telecontrollo della pubblica illuminazione
In soIdoni da un computer situato sul Comune si possono controllare tutti i pali della pubblica illuminazione sul territorio di Ugento: si può sapere in tempo reale se un palo è rotto e quindi aggiustarlo, si possono trasmettere vari servizi telematici, si può fare risparmio energetico diminuendo la potenza delle lampade (potenza piena per l’8% delle ore notturne; potenza al 70% per il restante 92%).
I numeri
Durata del contratto: 10 anni. Il progetto cosa prevede? La sostituzione di 1.353 lampade a vapori di mercurio con nuove lampade a basso consumo: da sola quest’operazione consente un risparmio del 23%. Il risparmio complessivo telecontrollando le lampade come abbiamo scritto nel paragrafo precedente e stimato a ca. il 50%. Il costo: con un leasing finanziario di 10 anni all’incirca € 2.325.779 iva compresa (e comprese 18 telecamere per la video-sorveglianza).
I problemi. 
Il nostro impianto di pubblica illuminazione è vecchio ed obsoleto. Questo progetto non centra nulla con il suo rinnovo e manutenzione che, come ognuno di noi può osservare, è sempre più urgente e inderogabile. 
Poniamo che il progetto Telecom di tele gestione si faccia. 
Ebbene, per i guasti e la manutenzione ordinaria e straordinaria, che non riguardino le apparecchiature inserite dalla Telecom, il Comune dovrà interessare un altro operatore. Quindi pagare altri soldi. 
È come avere, su un’automobile, il motore di una Fiat 500 e una carrozzeria di una Ferrari: andrà sempre come una 500. 
D’altra parte la stessa Telecom garantisce quel risparmio energetico (50%) partendo dal presupposto che la nostra rete di P.I. sia efficiente. 
Ma il punto è proprio questo: abbiamo una rete fatiscente, quadri vecchi, da cambiare o da ritarare, cavi di sezioni non adeguate e quant’altro (esistono delle stime che solo effettuando queste operazioni si arriverebbe ad un risparmio energetico del 20-25%).
Le domande
Al Comune non conviene, per prima cosa, avere una pubblica illuminazione efficiente? 
Efficienza, che da sola garantirebbe un risparmio considerevole e poi, ma solo successivamente, se il Comune lo ritiene, ma soprattutto se ha i soldi implementare anche la tele gestione dell’impianto? 
Perché per costruire una casa si sta partendo dal tetto e non dalle fondamenta? 
Noi motivi plausibili non né vediamo. Abbiamo qualche sospetto. Mah … come diceva un politico di lunghissimo corso che se ne intende: nella vita a pensar male si fa peccato, ma si azzecca quasi sempre.

venerdì 26 marzo 2010

Volantino: "ALTRO CHE LE BUGIE DI VENDOLA"

Ci scusiamo per il mancato aggiornamento del blog dallo scorso dicembre. Inseriremo comunque tutti gli atti, interrogazioni, richieste, O.d.G. e resoconti dei consigli comunali mancanti.
Sottoponiamo alla vostra attenzione il volantino recapitato in tutte le case lo scorso giovedi. 

lunedì 15 febbraio 2010

Consiglio Comunale del 27 gennaio 2010: O.d.G. e resoconto



  
CONSIGLIO COMUNALE del  27/01/2010,  ore 16 30

ORDINE DEL GIORNO
  1. APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA DEL 13.01.2010. 
  2. INTERROGAZIONI. 
  3. APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DELLE FUNZIONI E DEI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI RELATIVA AL PIANO SOCIALE DI ZONA 2010-2012 DELL'AMBITO TERRITORIALE N. 5.

PUNTO 1 O.D.G.
Approvazione verbali seduta precedente
PRESIDENTE – Chi è favorevole?  
SEGRETARIO – Alla n. 1 era assente: Scarcia, Ponzetta, Nuzzo, Mauro, Colosso, Preite e Gianfreda. Quindi, rimangono astenuti.  
VOTAZIONE
FAVOREVOLI=12
ASTENUTI=5

SEGRETARIO – La n. 2: Scarcia, Ponzetta, Nuzzo, Colosso, Preite, Gianfreda.  
VOTAZIONE
FAVOREVOLI=12
ASTENUTI=5

SEGRETARIO – Alla n. 3: Scarcia, Colosso, Preite e Gianfreda.  
VOTAZIONE
FAVOREVOLI=13
ASTENUTI=4

SEGRETARIO – Al n. 4: Scarcia, Colosso, Preite e Gianfreda.  
VOTAZIONE
FAVOREVOLI=13
ASTENUTI=4

SEGRETARIO – Alla n. 5: Scarcia, Greco, Colosso, Preite e Gianfreda.  
VOTAZIONE
FAVOREVOLI=12
ASTENUTI=5

SEGRETARIO – Alla n. 6: Scarcia, Colosso, Preite, Gianfreda, Corvaglia.  
VOTAZIONE
FAVOREVOLI=12
ASTENUTI=5

SEGRETARIO – Alla n. 7: Ozza, Scarcia, Ponzetta, Colosso, Preite, Gianfreda, Corvaglia, Coppola e Riso.  
VOTAZIONE
FAVOREVOLI=12
ASTENUTI=5

SEGRETARIO – Alla n. 8: Scarcia, Colosso, Preite, Gianfreda, Corvaglia.  
VOTAZIONE
FAVOREVOLI=12
ASTENUTI=5

SEGRETARIO – Alla n. 8: Scarcia, Colosso; Preite, Gianfreda.  
VOTAZIONE
FAVOREVOLI=13
ASTENUTI=4

PUNTO 2 O.D.G.
Interrogazioni
PRESIDENTE – Interrogazione presentata dal consigliere Colosso, riguardo agli a problemi dei bacini di Torre San Giovanni. Prego. 
CONSIGLIERE COLOSSO – Grazie, Presidente. In seguito alla denuncia presentatami da alcuni  cittadini, mi sono sentito in obbligo di presentare e di rendere edotto il Consiglio dei problemi riguardanti i bacini di Ugento. 
Premesso che in seguito a un incontro svoltosi presso il comitato civico di Torre San  Giovanni nel periodo di settembre, venivano denunciate le criticità dei bacini menzionati in oggetto, provocate presumibilmente dalla mancata o non conforme, oppure ancora non sufficiente manutenzione ordinaria degli stessi. 
Che in particolare le lagnanze vertevano sugli effluvi male odoranti, sulla presenza eccessiva di alghe flottanti, con conseguente moria di pesce e, a quanto ho avuto modo di sapere dalle denuncie pervenutemi, dalla successiva presenza di ratti e zanzare. 
Che detta situazione, pur denunciate in molteplici occasioni, necessita di una definitiva risoluzione, attese le gravissime conseguenze igienico – sanitarie, con conseguente danno alla popolazione in primis, ma anche alla fondamentale attività turistica della marina, che la persistenza dello stato di cose descritte potrebbe determinare. 
Tutto ciò premesso, si chiede di conoscere quali iniziative siano state sino a ora intraprese dall’assessorato di riferimento e dalla Giunta, e quali iniziative risultino in animo dell’esecutivo per porre fine a questa insostenibile situazione. 
Pertanto si rimette alla discrezionalità dei destinatari della presente la valutazione in ordine alla convocazione di un tavolo tecnico, con il consorzio di bonifica e l’assessorato all’agricoltura della Regione Puglia.  Grazie. 
PRESIDENTE – Grazie, consigliere. Prego, assessore Lecci. 
ASSESSORE LECCI – Grazie, Presidente. Con riferimento all’interrogazione testè illustrata dal consigliere Colosso, comunico quanto segue: 
L’amministrazione comunale risulta essere a conoscenza degli episodi di superamento dei limiti di Legge previsti per la depurazione delle acque reflue del depuratore di Ugento. I rapporti di prova, eseguiti da Arpa Puglia, in cui si evidenziano i valori fuori norma, sono stati trasmessi al Comune sistematicamente. 
E altresì da rilevare come sino al termine dell’anno 2008 l’impianto di Ugento è stato affidato in conduzione, manutenzione e custodia all’impresa Dondi spa, appaltatrice del relativo servizio, e tenuta a garantire il rispetto dei limiti dello scarico previsti per Legge. 
Durante l’annualità 2008, in conseguenza della segnalazione di disfunzione o dell’impianto, l’Acquedotto Pugliese, in qualità di titolare dello stesso, come da documentazione acquisita, ha provveduto a contestare, presso il servizio ambiente, ufficio tutela acque della provincia di Lecce, i risultati delle analisi prodotte da Arpa. Le motivazioni delle contestazioni risiedevano nella mancanza di comunicazione delle date di effettuazione dei prelievi, nella mancata specificazione delle tecnologie metodologie applicate da Arpa e dai dati dalle controanalisi, che evidenziavano il rispetto di tutti i termini previsti per Legge. 
In virtù di tali motivazioni, ogni procedimento per la violazione dei parametri è stato archiviato dalle autorità competenti. 
Dall’annualità 2009 la conduzione, manutenzione e custodia dell’impianto di depurazione è stata affidata direttamente all’acquedotto Pugliese per il tramite della società pubblica AQP DEP. I rapporti di prova, effettuati dall’unità territoriale di Lecce, Aree e controllo igienico – sanitario dell’AQP Spa, in data 19 marzo 2009, non hanno evidenziato alcun superamento dei livelli previsti dalla Legge. 
Pur tuttavia, l’amministrazione comunale, essendo ben note le conseguenze che il mancato funzionato a norma dell’impianto di depurazione potrebbe apportare al sistema dei bacini e alle acque territoriali ugentine, provvederà a richiedere formalmente ulteriori controlli da parte dell’Ato Puglia e della Polizia Provinciale. 
Rapporto con il consorzio di Bonifica. I bacini e i canali di bonifica insistenti nel territorio del Comune di Ugento, sono stati ricompresi, per la quasi totalità, nella zona a massima protezione del Parco Naturale regionale litorale di Ugento, istituito  con Legge Regionale n. 13 del 28 maggio 2007. 
In quanto tale, è necessario valutare attentamente ogni intervento, anche se effettuato nell’ottica della gestione e del mantenimento delle funzionalità idrauliche del sistema di acque interne. 
L’obiettivo fondamentale risulta essere la conservazione e l’avviso della biocenosi, con particolare riferimento agli habitat e alle specie animali e vegetali contenuti nelle direttive comunitarie, relative alla conservazione degli uccelli selvatici, alla conservazioni degli habitat naturali e semi naturali e della flora e della fauna selvatica, nonché gli equilibri ecologici, idraulici e idrogeologici. Così recita l’Art. 1, comma 1, lettera b) della Legge istitutiva. 
Nell’ottica di un’azione sinergica, finalizzata all’attuazione di strategie condivise di gestione e di risoluzione delle numerose problematiche esistenti, il Comune si è fatto promotore della convocazione di numerosi tavoli tecnici, tenutisi a partire dal 9 dicembre 2008, alla presenza dell’ufficio parchi della Regione Puglia, del settore territorio e ambiente della provincia di Lecce e dello stesso consorzio di Bonifica. 
A conclusione di tali sessioni di lavoro, è stato elaborato un protocollo d’intesa sottoscritto il 2 dicembre 2009, presso il settore ecologia della Regione Puglia, tra consorzio di Bonifica, settore territorio e ambiente della provincia di Lecce e parco di Ugento, al fine di regolamentare le attività di manutenzione ordinaria all’interno di canali e bacini nel rispetto della biodiversità ivi presente. 
Il complesso di canali e bacini attraversa anche aree urbanizzate e costituisce, inoltre, il corpo recettore degli affluenti dell’impianto di depurazione di Ugento e degli impianti di depurazione di significativi insediamenti turistici e residenziali presenti sul territorio. 
 Come evidenziato in un approfondito studio, realizzato dall’università del Salento, tale scenario comporta, in maniera ormai consolidata, l’eutrofizzazione del sistema acquatico in presenza di condizioni particolari. 
Al fine di mitigare tali fattori di stress, l’amministrazione comunale, si è resa parte diligente nell’incentivare l’attivazione di sistemi di fitodepurazione presso le strutture ricettive, segnalando più volte, presso gli enti competenti al rilascio delle autorizzazioni, la necessità di affrontare tale problematica. 
In risposta a ciò, la Provincia di Lecce ha convocato un incontro operativo per il 10 febbraio prossimo, alla presenza del Comune di Ugento, del consorzio e di tutti i soggetti privati autorizzati allo scarico nei bacini, al fine di trovare forme alternative di smaltimento alle acque depurate. 
Altrettanto incisiva risulta essere l’azione dell’amministrazione presso l’Ato Idrico Puglia e l’autorità di bacino, al fine di individuare nuove soluzioni per il riutilizzo delle acque provenienti dal depuratore comunale, evitando la confluenza delle stesse dei bacini e nei canali. 
A tal proposito il Sindaco, in qualità di componente anche del Consiglio di amministrazione dell’Ato Idrico, promuoverà un incontro operativo con tutte le parti, entro il mese di febbraio. Grazie. 
PRESIDENTE – Grazie, vice Sindaco. Prego, consigliere. 
CONSIGLIERE COLOSSO – Grazie, Presidente. Prendo atto con piacere delle varie manifestazioni di interesse attuate dall’assessorato e dalla Giunta. E quindi mi ritengo pertanto soddisfatto, invitando comunque sempre a vigilare, così come farò io stesso. Quindi grazie e buon lavoro. 

PUNTO 3 O.D.G.
Approvazione schema di convenzione per la gestione associata delle funzioni e dei servizi socio – assistenziali relativi al Piano Sociale di Zona 2010-2012  dell’ambito territoriale.  

PRESIDENTE – Prego, assessore Preite.  
 ASSESSORE PREITE – Grazie, Presidente. Onorevole Sindaco, colleghi assessori e consiglieri...  
 CONSIGLIERE MINENNA – Scusate, assessore Preite. Non è mia abitudine interrompere. Tanto per capirci, Presidente, io ho qua agli atti, e credo noi tutti, un’altra interrogazione, che stava all’ordine del giorno dello scorso Consiglio comunale, che è a firma del consigliere Giannuzzi. Giusto per capirci, perché io pensavo, per esempio, questa mattina, parlandone con gli uffici, che ci fosse quella mia sui disservizi di Torre San Giovanni. Non c’era quella mia, ho detto: “Non è un problema, la rinviamo al prossimo Consiglio comunale”. Giusto per capire quante e quali interrogazioni ci sono.  
 PRESIDENTE – D’accordo, consigliere. Prego, assessore.  
 ASSESSORE PREITE – Grazie, Presidente. A seguito del termine del primo triennio 2006 /2009 del Piano Sociale di Zona, approvato con delibera di Consiglio comunale n. 32 dell’8 luglio 200 circa e l’avvio dei lavori per la seconda triennalità, siamo chiamati per approvare lo schema di convenzione per la gestione associata dei servizi socio – assistenziali del Piano Sociale di Zona per il Triennio 2010 – 2012 dell’ambiato territoriale di Gagliano del Capo, al fine di accedere ai finanziamenti Regionali per i servizi assistenziali previsti nel nuovo piano di zona.
La convenzione disciplina, nei vari articoli, i rapporti che ogni Comune convenzionato intratterrà con l’ambito; stabilisce modalità omogenee  di rotazione dei servizi e delle prestazioni sociali. Invita tutti i Comuni associati a proporre e progettare dei servizi socio – assistenziali, previa analisi dei bisogni di ogni contesto locale.  
Tali servizi andranno a formare il Piano Sociale di Zona, il quale è l’unico mezzo per poter accedere ai finanziamenti regionali previsti dalle normative assistenziali.  
Una volta completato il Piano di Zona, dovrà essere approvato dalla parte della Regione, che successivamente provvederà a erogare le somme direttamente all’ambito territoriale di Gagliano, quale Comune capofila, che opera per conto degli enti delegati.  
Ha il compito di svolgere le seguenti funzioni:  adottare tutti gli atti amministrativi e gestire le risorse. Il Sindaco dello stesso Comune capofila assume la rappresentanza legale nei rapporti con i terzi e in giudizio. L’ambito Territoriale, a sua volta, attraverso gli organi competenti, come il coordinamento istituzionale, organo politico istituzionale e l’ufficio di Piano, organo tecnico amministrativo, provvederà a attivare servizi progettati a suo tempo su tutto il territorio, erogando le somme finanziate dalla Regione.  
Tali servizi andranno ad integrare quelli previsti da ogni amministrazione comunale, che attiverà con il proprio bilancio, garantendo sinergicamente tutti i servizi socio – assistenziali che i cittadini hanno bisogno.  
Il primo Piano di Zona ha rappresentato un punto di forza oggettivo per la realizzazione di una molteplicità di servizi, a favore di tutte quelle categorie di soggetti deboli del vivere sociale, che un singolo Comune, altrimenti, non avrebbe potuto avviare, in considerazione del budget necessario.  
In concreto, si è dato avvio a quel processo di rottura dei fenomeni di emarginazione e esclusioni del tessuto socio – economico, per andare verso una più ampia e radicata cultura di integrazione sociale attraverso nuove strategie.  
Certamente ciò rappresenta l’inizio di un graduale processo verso il benessere sociale, un inizio che ha portato già anche nel nostro Comune una risposta forte alle esigenze di molti cittadini.  
In questa seconda fase di quel processo di diffusione del benessere sociale precedentemente menzionato, ritengo, cari colleghi, doverosa la nostra continua azione verso l’associazionismo, come previsto dalla stessa Legge Regionale n. 19/2006 al fine di garantire quel percorso di progresso qualitativo, necessario allo sviluppo della nostra comunità.  
Invito pertanto l’assise a esprimersi favorevolmente in merito. Grazie.  
 PRESIDENTE – Grazie, assessore. Prego, consigliere Giannuzzi.  
 CONSIGLIERE GIANNUZZI – Grazie, Presidente. Brevemente, soltanto per dichiarare il voto favorevole su questa proposta, assessore, con una preghiera: nel momento in cui la Regione Puglia terminerà l’iter di approvazione del Piano attuativo locale, con la creazione del distretto socio – sanitario a Ugento, o meglio con il ritorno del distretto Socio – Sanitario a Ugento, premuriamoci poi, se ancora siamo in tempo o in corso, a recedere da questa convenzione, dar vita al nostro nuovo ambito e quindi a poter gestire poi direttamente i finanziamenti delle politiche sociali che ci verrebbero assegnati in quella fase come Comune capofila e non più come compartecipe di un ambito più esteso, quale è quello attuale della A.S.L. di Gagliano del Capo. Grazie. Solo questa raccomandazione, ma era un’ovvietà.  
 PRESIDENTE – Grazie, consigliere. Prego, Sindaco.  
 SINDACO – Grazie, consigliere Giannuzzi, per avermi dato l’opportunità di portare a conoscenza del Consiglio comunale una indicazione in tal senso, che io mi sono premurato già di fare agli organi istituzionali, attraverso l’assessore Stefano ieri mattina. Perché, l’ho detto anche oggi al consigliere Cavalera che stamattina ci siamo incontrati: ho saputo, dal dirigente sanitario, dottor Franco Sanapo, due giorni fa che in Regione il Piano Approvato non prevede Ugento come distretto. Prevede Ugento e Copertino... Nonostante ci fossero state ampie rassicurazioni più di un anno fa, la Regione dava per scontato... Tanto è vero che gli amici del PD fecero anche un manifesto, ringraziando la Regione per quello che era stato tolto e che era stato restituito a Ugento, nonostante ciò pare che attualmente il distretto di Ugento sia non più... rimane il fatto, però, che nella formulazione del PAL  hanno inserito Ugento e Copertino. Sono 13 distretti in tutto: 11 sono stati riconosciuti, e 2, Ugento e Copertino, no. Però Ugento rimarrebbe, insieme a Copertino, come articolazione distrettuale. Significa che gli uffici, il plesso che si sta costruendo rimane lì con tutte le sue incombenze di carattere amministrativo. Però mi faceva notare il dottor Sanapo che quello che è importante in questo caso, per avere il distretto, è avere la gestione del Piano d’Ambito che in questo caso, se Ugento non fosse distretto, rimarrebbe a Gagliano. E mi suggeriva di fare l’intervento che poi ho fatto presso l’assessorato, l’unico assessore di Lecce che abbiamo, Stefano. Prima c’era Frisullo, c’era Enzo Russo, attualmente... Comunque, io aspetto notizie da Dario Stefano entro stasera, massimo domani mattina e poi... Ho pregato anche Oronzo Cavalera di chiamare pure lui qualche suo referente politico, che ci dessero maggiori delucidazioni in merito.  
Speriamo che tutto si possa aggiustare.  
 PRESIDENTE – Grazie, Sindaco.  
 CONSIGLIERE GIANNUZZI – Chiedo scusa, replico brevemente. Io non ero a conoscenza di questa... Infatti, il mio intervento era nell’auspicio di... Naturalmente, mi farò portavoce anche presso Dario Stefano, lo chiamerò subito per vedere come stanno le cose. Grazie.  

PRESIDENTE – Grazie, consigliere Giannuzzi. Prego, consigliere Cavalera.  
 CONSIGLIERE CAVALERA – Grazie, Sindaco. Proprio a proposito di quello che diceva il Sindaco, noi abbiamo fatto già una serie di telefonate, proprio per cercare di capire. Perché anche a noi sono giunte delle voci un po’ contrastanti. Ci hanno assicurato che vedranno di nuovo, perché sembra che la commissione dalla quale è passato per adesso il Piano in effetti stiano così le cose. Sembra che in Consiglio Regionale devono intorno alla prima settimana di Febbraio. Vediamo tutti insieme di recuperare tutto quello che è possibile, visto che era un impegno preso da più persone.  
Per quanto riguarda, poi, questa convenzione, non lo so, io volevo chiedere all’assessore Preite se per questo triennio, come ritiene che sia andato... un piccolo resoconto, insomma, di quello che più o meno si è fatto, di quali servizi abbiamo usufruito come collettività noi. Perché io personalmente, per esempio, non so l’ufficio di piano come ha funzionato, se il lavoro è stato fatto... se è stato un lavoro proficuo, se ha funzionato bene. Perché, a esempio, io non so nemmeno chi era il responsabile a Gagliano, il coordinatore dell’ufficio di piano del Piano di zona. Un piccolo resoconto.  
Il voto è sicuramente favorevole, sperando che prossimamente possiamo essere noi capofila del nostro piano e del nostro distretto.  
 PRESIDENTE – Grazie, consigliere. Prego, consigliere Minenna.  
CONSIGLIERE MINENNA – Grazie, Presidente. Intervengo soltanto per esprimere il parere favorevole a questo ordine del giorno e per esprimere la mia contentezza riguardo a quanto detto pochi minuti fa dal Sindaco. Perché io ricordo, non ero in Consiglio comunale, ero semplicemente Segretario di partito, però ricordo come se fosse ieri tutte le battaglie, le polemiche e le discussioni intorno all’utilità o meno di avere il distretto socio – sanitario a Ugento. Distretto socio sanitario a Ugento che, è inutile ricordarlo, ormai lo sanno anche le pietre, fu soppresso in seguito alla decisione della Giunta Fitto, fatta in pieno agosto del 2003, se non vado sbaglio, consigliere Corvaglia... 2002? Io ricordo 2003, consigliere Gianfreda, comunque, 2002 o 2003, non ha importanza.  L’importante, purtroppo, è stato il fatto di aver perso un servizio essenziale per il territorio.  
L’allora Centrosinistra lo diceva in maniera piuttosto unanime, Sindaco, ti ricordi. C’erano delle perplessità da parte dell’allora e attuale maggioranza di Centrodestra a Ugento, che si affannava a dire che tanto servizi non ne perdevamo, che tanto perdevamo soltanto qualche impiegato, che tanto perdevamo soltanto qualche ufficio.  
Queste erano le parole ricorrenti, sia nelle strade e nelle piazze, sia in Consiglio comunale, ribadite dall’allora esponente di Alleanza Nazionale, allora Consigliere comunale, dottoressa Anna Citignola.
Ne prendiamo atto, ripeto, del fatto, scusate il gioco di parole, che il distretto socio – sanitario, in quanto articolazione di servizi alla persona, e in questo caso a persone bisognose, è importante sul territorio.  
Chiusa  questa piccolissima parentesi, qualora Ugento non dovesse avere, o riavere il distretto socio – sanitario, appunto, do la mia personale disponibilità e la mia disponibilità politica, in quanto rappresentante di un partito politico e consigliere comunale, a intraprendere tutti insieme, spero questa volta in maniera unitaria e condivisa, qualsiasi azione, naturalmente lecita e legale, per far riavere a Ugento e al suo territorio un servizio essenziale che gli spetta.  
Ripeto, la mia felicità e la mia contentezza  deriva dal fatto che finalmente oggi, Sindaco, almeno questo ho capito dalle tue parole, siamo tutti d’accordo che a Ugento il distretto sanitario serve e che è un servizio essenziale.  Ne prendo atto.  
 PRESIDENTE – Grazie, consigliere. Prego, consigliere Riso.   
CONSIGLIERE RISO – Grazie, Presidente. Solo per dire e facendo mente locale in quel periodo del 2003, se non erro, appunto l’ha accennato il collega consigliere Minenna, con l’allora Giunta Fitto, fu soppresso il nostro distretto.  
Successivamente fu fatto anche, non per ripercorrere quei giorni, fu fatto uno sciopero massiccio, al quale partecipammo tutti, con a capo quella volta c’era anche l’onorevole Pepe. In quell’occasione, giustamente, manifestammo la nostra sensibilità e la nostra attenzione a che quel distretto ritornasse a Ugento.  
Qui, senza alcun filo di polemica, non ho che, con rammarico, ricordare che in quell’occasione senza alcuna polemica il nostro Sindaco non fu così attento da fare pressioni sull’allora Governatore perché a Ugento non fosse soppresso quel distretto.  
Abbiamo visto l’importanza di quel distretto. Perché, oltre tutto, qualcosa l’abbiamo persa, pur conservando alcune eccellenze, tipo quella, per esempio, del CIM, per esempio, o per quanto concernono altri servizi molto importanti. Un fiore all’occhiello. Però, ripeto, quel  rammarico rimane ancora, perché dopo non si è adoperati a tal punto di far ritornare... Si diceva all’inizio della legislatura Vendola, che forse tutto sarebbe... anzi sicuramente ritornato come prima. Ma non è poi ritornato, pur venendo più volte lo stesso direttore per sentire i nostri bisogni, il direttore Sanapo, che, sinceramente, avrebbe potuto risolvere questo problema. Siamo a fine legislatura della Giunta Vendola e ci troviamo ancora con Gagliano che ha quel distretto scippato da noi.  
E allora, in questo non posso che far presente e il Sindaco non l’ho visto attento più di tanto, così come non ho visto così attenti i miei amici, a che finalmente questo distretto di fatto ritornasse da noi.  
Ecco che, senza alcuna polemica, ci tenevo a dire questo. E qui aggiungo altro: quando in ogni occasione, così colgo l’occasione per dire, appunto, che il Presidente dell’ATO non ce l’abbiamo, il Presidente dell’Agenda 21. E quindi, in questo caso, Ugento per il ricco territorio, per il grande territorio che ha, e penso che sarebbe giusto, una buona volta per sempre, che il nostro Sindaco fosse in capo di qualcosa, poiché, come territorio, come servizi, abbiamo tanto in più rispetto a chi fa da capofila. E mi riferisco in questo caso a Gagliano del Capo capofila di tutti i Comuni paprtenenti a questo Piano d’Ambito socio – sanitario.  
E poi, lo stesso, ripeto, colgo l’occasione per dire che anche l’ATO... Io ho sempre detto: “Perché non poteva essere il nostro Sindaco Presidente dell’ATO e non il Sindaco di Alliste?”. Oppure, Casarano per l’Agenda 21, allo stesso modo, che si tratta di ambiente, di territorio. Anche lì, perché non essere noi capofila qualche volta?  
Grazie a Dio, abbiamo tanto sotto i nostri occhi, come vastità, come territorio e come, spero, servizi.  
Quindi, a questo punto, per concludere, non ho che da essere solidale per quanto concerne l’iniziativa, una buona iniziativa, ma sicuramente deve essere da sprone per la prossima volta che almeno per una volta, prima della fine della legislatura, che il nostro Sindaco facesse e diventasse il capo di qualche Comune vicino, limitrofo.  
Ecco che do la mia disponibilità, come Verde, a che fosse attuata questa convenzione per i servizi socio – assistenziali. Grazie.   
PRESIDENTE – Grazie, consigliere. Prego, consigliere Coppola.  
CONSIGLIERE COPPOLA – Grazie, Presidente. Brevemente, per esprimere il parere favorevole a questa iniziativa, anche perché l’avevamo già discussa in commissione, dove mi ero riservato di presentare anche un emendamento.  
Poi, sentitomi con l’assessore al ramo, abbiamo deciso di non presentarlo, perché il distretto Sanitario non era previsto ancora per quest’anno. Poi, è sparito anche da questa delibera che si trova alla Regione. Ho deciso di non presentarlo.  
Comunque il mio parere è favorevole all’iniziativa dell’assessore. Grazie.  
PRESIDENTE – Grazie, consigliere Coppola. Prego, assessore Preite.  
ASSESSORE PREITE – Rispondo alla domanda del consigliere Cavalera. Allora, i servizi attivati nel primo triennio dal Piano di Zona che riguardano il nostro Comune sono i seguenti: hanno beneficiato circa 9 cittadini per quanto riguarda l’assegno di cura. Per la prima dote e nuovi nati, 8 utenti; il SAD  per i disabili, n. 2 utenti; il SAD per gli anziani, n.1; sostegno economico, una tantum, un cittadino; minimo vitale, n.6 utenti; sostegno economico ex detenuti n. 1 utente. Poi abbiamo avuto, per quanto riguarda le rette ai minori in strutture semi residenziali per gli anni 2007 – 2008, sono state previste delle somme che dovremmo ancora incamerare, di circa 93 mila euro per gli anni 2007-2008.  Poi ci sono i contributi rette minori per strutture residenziali anno 2008, 57.129,00 euro; contributo rette per strutture residenziali anziani, sono pervenuti circa 33 mila euro; il SAD per disabili mentali, hanno beneficiato n. 3 utenti.  
Inoltre, sono stati attivati numerosi servizi di collaborazione con le parrocchie del territorio, con il centro per l’impiego di Tricase, con il centro di salute mentale di Ugento e con li SERT di Ugento.  
È chiaro che tutto questo ha avuto da parte del Comune di Ugento una quota di co- finanziamento di circa 22 mila euro all’anno.  
Per il prossimo triennio, 2010 – 2012, si prevede, invece, un aumento della quota di co- finanziamento, che ha stabilito la Regione per circa 41 mila euro.  

PRESIDENTE – Grazie, assessore. Votazione. Chi è favorevole?  
 VOTAZIONE
UNANIMITÀ DEI PRESENTI
PRESIDENTE – Per l’immediata esecutività?   
VOTAZIONE
UNANIMITÀ DEI PRESENTI
 PRESIDENTE – Grazie, arrivederci.

    venerdì 29 gennaio 2010

    Consiglio Comunale del 13 gennaio 2010: O.d.G. e resoconto

    CONSIGLIO COMUNALE del 13/01/2010 alle ore 16.00
    ORDINE DEL GIORNO
    1. APPROVAZIONE VERBALI SEDUTE DEL 28.11.09 - 10.12.09 - 11.12.09 e 18.12.09.
    2. INTERPELLANZE E INTERROGAZIONI. 
    3. COMUNICAZIONI DEL SINDACO Al SENSI DEL 2° COMMA DELL'ART. 166 DEL d. IGS 267/2000. 
    4. RICHIESTA DI AZIONI PER IMPEDIRE LA RIMOZIONE DEL CROCEFISSO NELLE AULE SCOLASTICHE E UFFICI PUBBLICI DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE E PER PROCEDERE ALL'ESPOSIZIONE NELLA SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE TUTTORA NE E' SPROVVISTA (Argomento richiesto dal Capogruppo U.D.C. Nico Giannuzzi). 
    5. GRAVE DISAGIO DEI LAVORATORI DEL CONSORZIO COGEI. IN ARRETRATO CON IL PAGAMENTO DEGLI STIPENDI E DEL TFR DA DIVERSI MESI. SOLIDARIETA' ALLE LORO RICHIESTE. DETERMINAZIONI. (Argomento richiesto dai Consiglieri Cavalera Gianfreda  Corvaglia Coppola. Giannuzzi e Minenna). 
    6. SETTORE DI INTERVENTO N. 36-C1 (COMPLETAMENTO PERIFERICO GEMINI) DEL VIGENTE PRGC (DITTA: DE PASCALIS, GREZIO, MELE, GREZIO) - ADOZIONE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE. 
    7. SETTORE DI INTERVENTO N. 60/A-ZONA C6 (COMPLETAMENTO PERIFERICO- MARINA) DEL VIGENTE PRGC (DITTA IMMOBILIARE MERIDIONALE SNC DI CONGEDI MOSE' & C.. ADOZIONE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE.

    sabato 23 gennaio 2010

    Consiglio Comunale dell' 18 dicembre 2009: O.d.G. e resoconto


    COMUNE DI UGENTO
    CONSIGLIO COMUNALE DEL 18 DICEMBRE 2009

    Il Segretario procede all'appello 
    PRESIDENTE - Presenti 19, assenti 2. 

    PUNTO 1 O.D.G.
    ISTITUZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI AI SENSI DELL'ART. 9 DELLO STATUTO COMUNALE. APPROVAZIONE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO

    PRESIDENTE - Prego, assessore Greco. 
    ASSESSORE GRECO - Grazie, Presidente. Buona sera a tutti. La proposta di Consiglio comunale n. 89 del 10.12.2009 ha a oggetto l'istituzione del Consiglio comunale dei ragazzi ai sensi dell'Art. 9 dello Statuto comunale. Approvazione del Regolamento di funzionamento. 
    Si tratta di un progetto molto importante, che risponde alle esigenze della Legge n. 285/97, la quale prevede l'attuazione di misure volte a promuovere la partecipazione dei bambini e degli adolescenti alla vita della comunità locale, anche amministrativa. 
    Il Consiglio comunale dei ragazzi ha l'obiettivo di favorire una idonea crescita socio - culturale dei giovani, nella piena e naturale consapevolezza dei diritti  e dei doveri civici verso le istituzioni e verso la comunità e soprattutto quello di formare i cittadini di domani responsabili e consapevoli delle dinamiche democratiche e partecipative di una comunità. 
    Attraverso il Consiglio comunale dei ragazzi, gli alunni delle classi coinvolte, ovvero quarta e quinta elementare e prima media, avranno la possibilità di acquisire una maggiore conoscenza del territorio in cui vivono, sentirsi soggetti attivi e non passivi della società di appartenenza, maturare un approccio più consapevole rispetto ai problemi della collettività, elaborando propeste e assumendo decisioni frutto del confronto con gli altri. 
    Il Regolamento, sottoposto all'attenzione e all'approvazione del Consiglio comunale odierno, rappresenta il risultato finale di interprocedimentale che ha visto coinvolta l'amministrazione comunale e le scuole. Infatti, dopo la missiva inviata dal sottoscritto al Presidente del Consiglio comunale nel mese di ottobre, con la quale si significa la volontà dell'amministrazione comunale di istituire il Consiglio comunale dei ragazzi, con allegata una proposta di regolamento, sono iniziati i rapporti di collaborazione e di consultazione con le istituzioni scolastiche al fine di giungere a un progetto condiviso. 
    Per cui, sono state sottoposte all'attenzione dei dirigenti delle due scuole, il dottor Rosario Lezzi per la scuola elementare e la professoressa Maria Rosaria Conte  per la scuola media, due proposte di regolamento: una a firma del consigliere Giannuzzi e l'altra a firma del sottoscritto. 
    Tali proposte sono state ampiamente discusse e analizzate nei vari Consigli di classe è inutile nascondere che nel frattempo sono sorte alcune legittime perplessità da parte della scuola, non sulla bontà dell'iniziativa, ma sulla concretezza del progetto. Quindi, alcune perplessità sono sorte, e erano legate non tanto all'importanza del progetto in sé per sé, ma erano legate piuttosto alla concretezza, all'esecuzione del progetto. 
    Infatti, i dubbi iniziali erano legati a delle esperienze poco positive fatte dalla scuola in passato, ovvero di proposte avanzate dalla scuola e mai recepite dalle varie amministrazioni comunali, che hanno generato una certa sfiducia da parte delle scuole nei confronti delle istituzioni. 
    Attraverso poi un lavoro proficuo di confronto con le scuole, nel quale ha avuto un ruolo significativo determinante anche il Sindaco, sono state superate queste perplessità e si è deciso di ricominciare, di dare un'altra opportunità alle istituzioni, di dimostrare attenzione maggiore e soprattutto concretezza amministrativa alle proposte provenienti dal mondo della scuola. 
    Si è giunti, dunque, alla presentazione a firma dei due dirigenti in data 1 dicembre 2009, una proposta di Regolamento presentata al sottoscritto, che è quello oggetto dell'odierna proposta, che passo a illustrare brevemente negli aspetti più significativi. 
    Per quanto riguarda il numero dei consiglieri comunali che costituirà il Consiglio comunale dei ragazzi, saranno 28 ragazzi della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. Il Consiglio resterà in carica per tre anni dalla data del suo insediamento, e al Consiglio comunale dei ragazzi sarà affiancato il gruppo di tutoraggio con funzione consultiva e di sostegno. 
    Per quanto riguarda l'Art. 4 del Regolamento, che disciplina la ripartizione dei consiglieri, si legge che a ciascuna delle istituzioni scolastiche di base presenti nel territorio comunale, che concorrono all'elezione del Consiglio comunale dei ragazzi, è assegnato un numero di consiglieri in modo proporzionale. 
    Che cosa significa in modo proporzionale? Dato che gli alunni partecipanti della scuola media saranno 110, in quanto saranno 5 le classi che parteciperanno al progetto, mentre gli alunni delle scuole elementari saranno 170, in quanto saranno 8 le classi che parteciperanno al progetto, le due scuole congiuntamente hanno deciso di stabilire che i consiglieri eletti per le scuole medie saranno 12, mentre i consiglieri eletti per le scuole elementari saranno 16. L'Art. 6 del Regolamento, inoltre, disciplina l'elezione del Sindaco, il quale sarà eletto a scrutinio segreto dal Consiglio comunale dei ragazzi e durerà in carica per circa tre anni. 
    L'Art. 8 disciplina le modalità delle elezioni. L'Art. 9 disciplina l'insediamento del Consiglio comunale dei ragazzi. 
    L'Art. 10 disciplina analiticamente le funzioni del Sindaco. 
    L'Art. 11 disciplina le competenze del Consiglio comunale dei ragazzi, ovvero il Consiglio comunale svolgerà le sue funzioni in materia autonoma e apolitica, in materia di ambiente, ecologia, qualità della vita, viabilità e sicurezza stradale, sport e tempo libero, cultura, spettacolo, scuola, solidarietà e amicizia, informazioni e comunicazioni. 
    Infine, abbiamo l'Art. 12 che disciplina le modalità di convocazione e di funzionamento. 
    L'Art. 14 disciplina le sedute e l'Art. 14 la decadenza e le sostituzioni. 
    Per quanto riguarda, poi, nello specifico le attività previste dal progetto presentato dalle scuole, l'attività inerente il Consiglio comunale dei ragazzi avrà inizio del gennaio 2010. 
    La prima fase prevede la trasmissione di nozioni teoriche di cittadinanza e costituzione, di rappresentatività e dei principali organi istituzionali della vita di una comunità. 
    La seconda fase, che si svolgerà a febbraio 2010, prevede una visita al palazzo di città per conoscere i luoghi e le persone che rappresentano le istituzioni. 
    La terza fase, che sarà espletata nel marzo 2010, riguarda la formulazione e la diffusione all'interno delle scuole del regolamento relativo al funzionamento del Consiglio comunale dei ragazzi. 
    Nell'aprile 2010 ci saranno poi le elezioni vere e proprie, con organizzazione, appunto, del Consiglio comunale dei ragazzi. La quinta fase, che si avrà nell'aprile - maggio 2010, prevede una raccolta di proposte per una città nuova, pensata da progettisti  in erba. 
    Ovviamente, questi ragazzi, questi bambini, saranno seguiti da un gruppo di tutoraggio. Gruppo di tutoraggio che sarà costituito, secondo la proposta avanzata dalle scuole, dall'assessore alla pubblica istruzione, l'assessore alle politiche giovanili, i dirigenti scolastici, i docenti referenti delle scuole coinvolte, e i genitori: due per ogni scuola. Quindi, complessivamente saranno 4 genitori, che saranno inseriti all'interno del gruppo di tutoraggio. 
    Prima di concludere, vorrei rivolgere un ringraziamento ai dirigenti scolastici, al dottor Rosario Rezzi e alla professoressa Maria Rosaria Conte, che hanno dimostrato sensibilità e attenzione per il tema proposto, a tutto il personale docente di entrambe le scuole, ma in particolar modo ai docenti referenti del progetto, ovvero l'insegnante Luce Brogna per quanto riguarda la scuole elementari, e la professoressa Domenica Lella per quanto riguarda le scuole medie. 
    Auguro, infine, che questo progetto possa essere una strategia vincente per avvicinare, con un linguaggio che sia semplice ma nello stesso tempo efficace, anche i più piccoli a tutti gli aspetti della comunità che li circonda.  Grazie. 

    domenica 10 gennaio 2010

    Consiglio Comunale dell' 11 dicembre 2009: O.d.G. e resoconto



    COMUNE DI UGENTO
    CONSIGLIO COMUNALE DEL 11 DICEMBRE 2009


    Il Segretario procede all'appello  

    PRESIDENTE - Presenti n. 12, assenti n. 9.  
    Devo giustificare l'assessore Pacella, che per motivi istituzionali non può essere presente.  


    PUNTO 1 O.D.G.

    ATTO DI SOLIDARIETA' AL SINDACO E ALLA SUA FAMIGLIA IN SEGUITO ALLE ULTIME DICHIARAZIONI DEGLI ORGANI DI STAMPA SUL CASO BASILE

     PRESIDENTE - L'ordine del giorno è fatto sulla base degli ultimi eventi che abbiamo tutti constatato in questi ultimi giorni, riguardo agli argomenti riportati dalla stampa e da alcune televisioni private.  Riguardo a una Opel Corsa grigia, dove si addentra a toccare la suscettibilità di tante persone, ma principalmente nella persona del Sindaco.  

    Il capogruppo darà una relazione riguardo all'argomento da portare all'ordine del giorno.  

    ASSESSORE GRECO - Grazie, Presidente. L'oggetto della proposta di Consiglio comunale n. 86 del 10.12.2009 è "Atto di solidarietà al Sindaco e alla sua famiglia in seguito alle ultime dichiarazioni degli organi di stampa sul caso Basile".  
    Leggo la proposta: Il Consiglio comunale, premesso che nella notte tra il 14 e il 15 giugno 2008 è stato ammazzato brutalmente il consigliere provinciale e comunale Giuseppe Basile, che da quella maledetta notte la città di Ugento vive un clima di tensione, che la città di Ugento è  stata oggetto di una campagna denigratoria, anche a causa di un modus operandi degli organi di stampa a volte poco corretto, considerato che il Procuratore capo antimafia di Lecce, dottor Cataldo Motta, nella conferenza stampa del 25.11.2009  ha dichiarato espressamente che l'omicidio Basile non è di natura politica, considerato che anche alla luce dei nuovi sviluppi giudiziari si continuano a registrare rappresentazioni giornalistiche facilmente strumentalizzabili, in particolare a danno del Sindaco e della sua famiglia, considerato che il Consiglio comunale di Ugento non può rimanere inerte dinanzi a tale situazione e che occorre ripristinare la serenità nella comunità ugentina colpita nei mesi scorsi da una palese campagna diffamatoria e denigratoria, delibera di esprimere piena solidarietà al Sindaco e alla sua famiglia, di rivolgere un appello agli organi di stampa affinché collaborino con le istituzioni per il ripristino dell'armonia sociale nel territorio ugentino, nel pieno esercizio del diritto alla libertà di stampa. Grazie.  
    Ovviamente, questa è la proposta emendata, che propongo all'attenzione  del Consiglio comunale.


    PRESIDENTE - Prego, consigliere Riso.  

    CONSIGLIERE RISO - Buonasera e grazie, Presidente. Prima di addentrarmi nell'argomento della serata, quale quello di dare solidarietà alla famiglia Ozza, ci tengo a precisare alcune cose che stanno a me molto a cuore.  
    Nel dire che da una parte, pur rispettando le idee degli altri, ma sicuramente da parte mia penso che ci stiamo troppo affrettando a mettere fine a questa storia.
    Mi spiego meglio: di profondo cuore dico che da parte mia ho cercato sempre di dare onore, ma grazie a Dio, ho ricevuto sempre disonore. E quindi, continuo a esprimere solidarietà a tutte le persone dirette e indirette coinvolte nel delitto Basile. Prego per tutti loro e spero di cuore che è solo l'inizio e non la fine di questo macabra e triste storia.  
    Avrei voluto riderei questa sera io di questa... non per sottovalutare il tema, cioè affrontare la serata con spirito sicuramente... con filosofia, quanto meno. Però, sinceramente, dato l'argomento così serio, non posso ridere. E quindi dico anche: fine che spero ancora non sia rimandata alle calende greche su questa storia.  
    Colgo l'occasione per chiedere a questa assise di insistere anche sulla magistratura per fare definitivamente luce sulla scomparsa Martucci, avvenuta dieci anni fa.  
    Sono tanti, come non sono pochi i mesi passati dal delitto Basile. Consentitemi di dire che solidarietà è il tema di oggi, è anche utilizzare, come struttura e servizio comunale i locali dell'ex Mattatoio, via di Acquarica, oggi adibiti a uffici della comunità San Francesco, su convenzione Comune . Parrocchia, Non utilizzati come casa pubblica comunale,  per il ricovero socio - sanitario... Per favore, forze dell'ordine, insistete un attimino. Io devo spendere il mio tempo, senza che fossi interrotto da nessuno. Poi capirete alla fine tutto questo giro. Va bene?  
    Allora, io ho un quarto d'ora, per piacere.  
    Stavo dicendo, non utilizzati come casa pubblica comunale per il ricovero socio - sanitario assistenziale per anziani soli, deboli e sofferenti., accedendo ai fondi europei nazionali e regionali.  Senza fare gestire sempre a privati l'interesse pubblico. Solidarietà per me  è anche usufruire del bio gas del nuovo impianto di biostabilizzazione per illuminare e riscaldare il nostro paese, danneggiato e beffato nella salute e nelle cose materiali.  
    Risolvere e indurre la Cogei a essere puntuale nei pagamenti ai lavoratori ecologici...  

    PRESIDENTE - Consigliere Riso, ti devi mantenere all'ordine del giorno!  

    CONSIGLIERE RISO - A rispettare il capitolato d'appalto, i diritti dei cittadini e dei lavoratori.  Prima di dare solidarietà personale, anche alla famiglia Ozza o a chi, come il nostro assessore Pacella, si è aperto come disponibilità e partecipazione a fare la sua parte e a dare attenzione agli organi superiori, per fare finalmente luce sul delitto Basile.  Così si esprimeva in un convegno pubblico.
    Vorrei che questi ultimi si spendessero per il bene comune, in prossimità e dopo il santo Natale, con segni tangibili. Vorrei essere vicino a tutti coloro che hanno da sempre insistito per fare luce sul delitto Basile, magari restando sotto i riflettori spenti, perché i meriti di Dio li prendono coloro che restano nell'anonimato, ma si adoperato con tutte le loro forze per la realizzazione del bene comune.  
    Facciamo un po' di silenzio. Assordante su questa storia, e nel rispetto dei ruoli, la nostra parte. Non speculiamo a destra e a manca, come soprattutto continuano a fare Italia dei Valori e company, il consigliere Coppola in primo luogo, che si trova al posto mio alla provincia. Vive di rendita e continua a illudere e deludere gli elettori, non avendo   bisogno del sottoscritto o di una o di due altre persone coerenti, per dare un po' di dignità a Italia dei Valori, che ne ha tanto bisogno. Come lo stesso onorevole Zazzera e Company, che stanno riducendo il PD e sta consegnando lo stesso con l'ausilio di UDC, la Puglia a Destra. È da questa assise che ancora prima Peppino è stato eliminato, beffeggiato, deriso, isolato, relegato all'angolo, dalla vostra indifferenza, arma micidiale, e non dai nostri scontri veri, tra me e Peppino. Ciò lo dico con cognizione di causa, poiché al atto del mio insediamento in Consiglio comunale avete usato lo stesso atteggiamento con me.  Ma avete sbagliato il vostro calcolo, poiché non sono Peppino ignorante e scellerato, ma Peppino proteso alla realizzazione del bene comune. E ho sempre vinto nella vita morale, sociale, politica e lavorativa.  
    Vi suggerisco poi di smetterla di denigrarmi, anche ai parenti, poiché quanto da me e da voi dichiarato, risulta agli atti del servizio stenotipistico in tutte le sedi del Consiglio comunale.  Per questo chiedo anche la vostra solidarietà per me, anche se oggi non era proprio il caso di fare questo Consiglio comunale, personalistico, per lodarci e sbrodarci. Come non era stato il caso di fare quello dei canestri, donati ai ragazzi dell'oratorio San Giovanni Bosco.  
    Ben altri sono i problemi della comunità ugentina. Anzi, e finisco, onoriamo degnamente questo Natale: iniziamo da subito a realizzare il bene comune, dando voce a chi non ha voce, a chi non ce l'ha, a chi soffre, ai più deboli e a tutti, e ai Comuni mortali.  
    Per questo chiedo anche solidarietà. Per me questa è la solidarietà. Grazie a tutti e buonasera .  

    PRESIDENTE - Grazie, consigliere Riso. Prego, Sindaco.  

    SINDACO - Totò, ti volevo ringraziare per essere stato presente. L'unico dell'opposizione. Però vedo che te ne vai. Comunque rimane agli atti il mio ringraziamento per la tua presenza, anche se in alcuni passaggi del tuo intervento hai toccato tasti che con l'attuale seduta non hanno attinenza. Però fa parte del tuo modo di essere consigliere comunale, per cui è una questione su cui non voglio interloquire, ognuno fa opposizione come ritiene. È un diritto democratico che non può essere menomato da nessuno.  
    Io voglio brevemente fare un ringraziamento doveroso nei confronti di tutta la maggioranza, compresi gli assenti, che sono assenti per motivi istituzionali, perché hanno voluto, con questo atto questa sera, dare un attestato di a solidarietà, non soltanto al Sindaco, ma anche alla sua famiglia.  
    Il motivo della presentazione dell'ordine del giorno è legato soprattutto al fatto che ultimamente, già come è successo nel passato, sono comparse notizie con le quali prima si faceva allusione, adesso si fa espressamente il nome, di familiari del Sindaco Ozza.  
    Questo credo che rientri in un modo poco corretto di fare informazione. Io spero che da oggi in poi possiamo contare, e credo che il documento sia anche mirato a questo, su un comportamento più lineare e più obiettivo da parte degli organi di informazione, in modo da non creare continuamente zizzanie e creare dei presupposti di litigi o di incomprensioni tra i cittadini di Ugento, che già  negli ultimi mesi hanno subito parecchie vicissitudini molto chiacchierate.  
    Io, detto questo, voglio soltanto aggiungere... non volevo farlo, ma una polemica la devo per forza fare, dovuta all'assenza dei consiglieri di opposizione. Io non so i motivi per i quali... non mi è stato dato onore di sapere, non c'è un documento agli atti, sono assenti, bontà loro. Io credo che non abbiano ritenuto né importante né doveroso da parte loro esprimere solidarietà a nessuno in questo caso. Anche se debbo puntualizzare che in passato, anche senza alcuna circostanza ben definita, hanno espresso solidarietà a tanta altra gente. Ma evidentemente il Sindaco per loro non è una persona importante, non rappresenta le istituzioni, non rappresenta tutto il Consiglio comunale. E credo che questa loro assenza sia politicamente grave.  Non è giustificabile, qualsiasi siano le o loro motivazioni che domani appariranno  sulla stampa e che credo dovranno far capire ai cittadini di Ugento perché stasera loro non ci sono .  
    Detto questo, ripeto, e lo faccio brevemente e chiudiamo, perché le polemiche in questa occasione non sono dovute, io un invito debbo farlo comunque. Vedo che Tele Rama è qui presente. Io, quando ho a che fare con gli organi di stampa, cerco sempre di essere molto corretto e evito sempre e comunque di fare riferimento a persone, perché in assenza di fatti certi, chiaramente non si può accusare nessuno.  
    Allora, io credo che Tele Rama, che sicuramente è una emittente televisiva in provincia di Lecce tra le più autorevoli e più rappresentative e significative come media, come organo di informazione, io credo che sia doveroso, da parte di tutti quanti gli organi di informazione,  che facciano in modo che diano notizie senza crear divisioni, anzi creare allusioni, ma soprattutto senza indicare, senza motivo, persone che, in un contesto abbastanza delicato, niente hanno a che fare con certi fatti.  
    Lo dico con la calma sempre che mi ha contraddistinto: la mia più serena disponibilità anche a un confronto in televisione, eventualmente con un giornalista che volesse invitarmi. Perché credo che fatti così gravi, come quelli che sono successi ad Ugento, in particolar modo il fatto dell'omicidio di Peppino Basile, vada inquadrato nel contesto drammatico di vita quotidiana, che Ugento ha vissuto in un anno e mezzo, e che bisogna attualmente consegnare alla giustizia, perché nessuno è autorizzato a pensare che gli attuali imputati siano colpevoli, fino a quando non c'è una condanna definitiva.  
    Questo è un principio giuridico che vale per tutti gli imputati. E perciò credo che da parte mia, da parte di tutto il Consiglio comunale, questo principio sia stato sempre rispettato e vale per tutti quanti.  
    Detto questo, io spero che quanto prima i Giudici possano mettere la parola "fine", perché illazioni, chiacchiere, calunnie e quant'altro è emerso in questi mesi, abbiano a finire e Ugento possa tornare, finalmente, a una normale vita quotidiana.  
    Vi ringrazio di nuovo, consiglieri, per avermi espresso solidarietà , e spero di queste riunioni di non farne più, perché abbiamo bisogno di lavorare e di non pensare più a quello che dicono certi organi di informazione, quando hanno bisogno di amplificare certe notizie. Grazie di nuovo e niente altro. Ho finito.  

    PRESIDENTE - Grazie, Sindaco. Si mette a votazione l'emendamento presentato dall'assessore Greco, in sostituzione della proposta di delibera. Chi è favorevole?  

    VOTAZIONE
    UNANIMITÀ DEI PRESENTI

    PRESIDENTE - Votiamo la proposta emendata. Chi è favorevole?  

    VOTAZIONE
    UNANIMITÀ DEI PRESENTI

    PRESIDENTE - Grazie a tutti i presenti, e giustificati anche gli assenti.
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