domenica 29 luglio 2012

Taranto e l'ILVA: colpe e responsabilità.


Ritorno dopo un pò di tempo a scrivere, perché penso (anche se il tema esula dalla ragione sociale del blog) che comunque il problema ci riguardi e poi anche perché qualcosa da aggiungere, di poco o per nulla conosciuto ce l'avrei. 

Preliminarmente mi preme dire come la penso sul destino di quell'impianto. Sono d'accordo con Papa Benedetto XVI: "Tutelare diritto al lavoro e alla salute".

L'impianto deve essere messo a norma e continuare a funzionare. Con il contributo fondamentale dello Stato:

  • nella messa a norma; 
  • nella bonifica ambientale di terreni e quant'altro.


mercoledì 25 aprile 2012

OSSERVAZIONI MEGA EOLICO: IL TESTO


Alla cortese attenzione
-  dell’Assessorato all’Ambiente, Settore Ecologia – Regione Puglia.
Comitato per la V.I.A.
via delle Magnolie, 6 – Z.I.
70026 Modugno (Ba)


p.c.
-  al Presidente della Regione Puglia
On. Nichi Vendola
Lungomare Nazario Sauro, 33
70121 Bari



-  all’Assessore alla Gestione territoriale e politiche dell'energia della Provincia di Lecce.
Via Salomi - 73100 Lecce



-  all’Assessorato al Turismo e marketing territoriale, Agricoltura e risorse del mare della Provincia di Lecce
Via Salomi - 73100 Lecce



-  all’Assessorato all’Ambiente del Comune di Ugento.
Piazza A. Colosso, 1 - 73059 Ugento


























OGGETTO: Progetto per la realizzazione di un impianto eolico per la produzione di energia elettrica nel Comune di Ugento (Le).
Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale richiesta dalla Società ERG Eolica Italia s.r.l. (prot. nr. 043/10/MT del 05-02-2010; pubblicazione del 01-12-2011.).
Osservazioni ai sensi dell’art. 16, comma 4, L.R. n.11 del 12/04/2001
 Con riferimento all'oggetto, ai sensi dell’art.16 comma 4 L.R. n.11/2001 si presenta la seguente osservazione.
L’area interessata dall’impianto eolico in progetto è posta a Nord/Nord-est del centro abitato di Ugento, compresa tra i territori dei Comuni di Taurisano, Melissano e Casarano.
Trattasi di una zona ad alta valenza agricola, molto fertile, integra dal punto di vista ambientale con presenza di uliveti secolari e con alcuni versanti di particolare bellezza paesaggistico ambientale come la zona denominata “Varano”, che presenta un habitat di notevole importanza naturalistica.
Relativamente ad alcuni criteri progettuali che, cosi come riportato nella relazione di progetto, hanno guidato la scelta del sito, tra le varie aree disponibili in località diverse del Comune, si ritiene di esprimere quanto segue:
1)    l’incertezza della presenza di vento ha portato alla scelta di torri alte 100 m. fino alla navicella, oltre ai 45 m. del raggio delle pale;
2)    non è veritiero che si tratta di zona di basso valore venale, pur essendo a destinazione agricola, e/o che non comprenda aree di elevato pregio naturalistico, pur non essendo soggetta a vincoli;
3)    i tracciati stradali esistenti (alquanto contorti) richiedono non interventi minimi ma di notevole portata per essere adattati al transito dei veicoli eccezionali necessari per l’istallazione delle torri;
4)    presenza sui luoghi di un discreto numero di fabbricati che non consente di ottenere il rispetto della distanza prevista di 300 m. dagli stessi, tra l’altro, in una zona che non essendo vincolata paesaggisticamente, secondo le norme del P.R.G., possiede un indice agricolo di edificabilità.
Si è del parere che, con riferimento ai suddetti punti, altre zone del territorio comunale sarebbero state più idonee rispetto al sito scelto.

sabato 31 marzo 2012

domenica 11 marzo 2012

giovedì 8 marzo 2012

Turismo e disabilità: le responsabilità degli Operatori, la sensibilità degli Amministratori.


Navigando sul Web ci è capitato di imbatterci nell'articolo del link di cui sopra che riportiamo comunque di seguito per esteso .
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Io, verificatore contro le vacanze «inaccessibili»
«Stia tranquillo. E’ tutto perfettamente accessibile», mi avevano ripetuto come un mantra al telefono. «Il bagno è attrezzato per una persona in carrozzina, la porta d’ingresso è larga 80 cm e c’è perfino il seggiolino nella doccia per chi come lei non può camminare». Salento sto arrivando. Da lungo tempo sognavo una vacanza sul mar Ionio alla scoperta del tacco d’Italia. Con il sole del primo mattino sono arrivato a Marina d’Ugento, in una masseria dal fascino antico. Con dieci ore di auto sulle spalle, agognavo un letto. Mi sono dovuto accontentare di un sonnellino sul sedile dell’auto. La camera infatti era in cima a una rampa di scale. Un esempio dei tanti che qualsiasi disabile ha segnato nel suo personalissimo libro nero dei ricordi (ma ci sono anche iniziative positive come quelle degli hotel di Folgarida). Una porta stretta, un bagno piccolo, un semplice gradino, una spiaggia inaccessibile e priva di sedia job che permette ai disabili motori di entrare in acqua, possono mandare in fumo la vacanza. E’ un po’ come fare un tour di gruppo e trovare un compagno di viaggio fastidioso, capace di creare tensioni e malumori. Un solo e piccolo elemento che fa crollare in pochi secondi i sogni coltivati per un anno intero.

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